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Inchiesta Ato: condannato D'Ambrosio, ma "soddisfatto per la laurea meritata"

Redazione
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"Esprimo piena soddisfazione per l'assoluzione dagli altri reati ed in particolare per la conferma di aver ottenuto e meritato la Laurea con le mie forze".

Lo scrive Giorgio D'Ambrosio sul social Facebook facendo notare che nel pomeriggio il Tribunale di Pescara ha emesso nei suoi confronti una "sentenza di condanna di primo grado ad un anno ed otto mesi di reclusione (in realta' la condanna e' a due anni e otto mesi e quello di D'Ambrosio è solo un errore) per peculato relativo ai soli viaggi a Roma durante il periodo di presidenza dell'Ato pescarese".

Due anni e otto mesi quindi per il politico di Pianella (leggi qui http://www.collinedoro.net) che sempre sul social network aggiunge:

"una volta pubblicate le motivazioni appellerò la sentenza continuando a confidare nella giustizia. Un sentito ringraziamento al mio avvocato Giuseppe Amicarelli ed ai tanti amici rimasti vicini alla mia persona in questi anni difficili. In molti chiedono cosa faro' e a loro rispondo che la mia vita non cambia, la politica e' parte di me e con il loro appoggio continuo nel progetto di adesione e sostegno al Partito Socialista Italiano, partito - conclude D'Ambrosio - che merita una presenza capillare in tutti i comuni del nostro Abruzzo. Insieme vinceremo questa ultima piccola battaglia".

 

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