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LA MIETITURA DEL GRANO A COLLECORVINO PER LA FESTA DELLA TREBBIATURA E DI S. ANTONIO DI PADOVA

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In pieno clima estivo e come da tradizione del mese di giugno, anche quest’anno a Collecorvino iniziano i preparativi per due importanti eventi legati fra loro da anni di storia e tradizione.

Parliamo della trebbiatura del grano e della festa di Sant’Antonio di Padova durante la quale i cittadini onorano il santo donando una parte del loro prezioso raccolto in segno di rispetto e gratitudine

La fase che precede questi eventi non poteva essere che quella della raccolta ovvero della mietitura.

I componenti del comitato festeggiamenti insieme ad amici e curiosi si sono ritrovati nel campo di Raffaele Orlando a Collecorvino con la tipica “mietilega”, la macchina agricola che fino a circa un trentennio fa veniva usata per tagliare le spighe e, contemporaneamente, le raccoglieva e legava in fasci di uguali dimensioni cosiddetti “manuppl” (covoni).

E’ stata una giornata all’insegna dell’allegria e della spensieratezza in ricordo, per i non più giovani, della vita rurale che ha accompagnato le diverse fasi della storia e un momento di curiosità per i ragazzi intervenuti, erano ignari della cultura del grano e dei sacrifici che i loro nonni facevano per ottenere quei meravigliosi chicchi fonte di nutrimento per un intero anno.

Successivamente i fasci sono stati sistemati nei cosiddetti “cavallett”, pronti per essere messi a disposizione di tutti i cittadini che, dando libero sfogo alla propria fantasia, potranno allestire i famosi carri di Sant’Antonio che domenica 16 luglio sfileranno per le vie del paese per poi raggiungere la piazza del convento S. Patrignano ove verrà allestita l’aia con la tipica trebbiatrice per la raccolta finale.

Durante la giornata non sono mancate le massaie locali che hanno ridato forza ai mietitori offrendo del buon vino locale ma soprattutto le tipiche “rimpizze”, un pane-dolce abruzzese realizzato in modo molto semplice, con poco zucchero e al posto del lievito l’ammoniaca per dolci la cui denominazione deriva dal fatto che questa prelibatezza aveva lo scopo di riempire lo stomaco e dare senso di sazietà durante la fatica nei campi.

Da punto di vista gastronomico è opportuno ricordare che per il giorno della trebbiatura ci si potrà prenotare e pranzare nell’aia con i tipici piatti della tradizione tra cui i maccheroni della tresca ed assaporare gratuitamente le rimpizze che verranno offerte durante la sfilata e la lavorazione del grano.

Non mancherà la musica di vari gruppi folkloristici.

Per prenotarsi per il pranzo del 16 luglio contattare:

- Anselmo 335.6330871

- Emore 338.8928979

- Raffaele 328.9105720

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