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Emergenza immigrati. Sospiri e Iampieri, "la Regione Abruzzo non può far finta di nulla"

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“In Abruzzo c’è un’emergenza immigrati e oggi lo ha ammesso anche il Pd che nella seduta del Consiglio regionale ha votato contro la politica del Governo Renzi nella gestione delle ondate dei presunti profughi approvando un documento chiaro che impegna il Govenatore D’Alfonso a dei doveri chiari: acquisizione dei dati reali del numero dei decreti di allontanamento emessi nei confronti dei richiedenti asilo; calendarizzare incontri con l’Anci per individuare soluzioni condivise sul territorio per l’accoglienza valutando la realizzazione di hub regionali; imporre ai privati la rendicontazione puntuale inerente l’utilizzo delle risorse pubbliche incassate per l’ospitalità e, sollecitare ai Gruppi di lavoro regionale l’esame della questione degli accreditamenti. Da questo momento il Presidente D’Alfonso non avrà vie di fuga e vigileremo sul rispetto dei contenuti dell’ordine del giorno passato in aula”.

Lo hanno detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e il Presidente della Commissione speciale Immigrazione Emilio Iampieri al termine della seduta straordinaria del Consiglio regionale.

“Negli ultimi mesi il fenomeno dei presunti profughi si sta facendo insostenibile ovunque e la Regione Abruzzo non può continuare a far finta di non avere un problema – hanno spiegato Sospiri e Iampieri -. L’emergenza è già esplosa nei piccoli centri della provincia dove i sindaci, non informati preventivamente come invece prevedono i bandi della Prefettura, stanno subendo un’invasione, come a Vestea, Moscufo, Turrivalignani, Città Sant’Angelo e Pianella. Caso emblematico è quello dell’Hotel Excelsior di Montesilvano dove sulla carta sono ospitati un centinaio di immigrati, in realtà ce ne sono 300 nonostante a luglio 2016 anche il Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri abbia riscontrato carenze strutturali nel manufatto. Nulla è cambiato e oggi residenti e operatori economici sono all’esasperazione. E oggi c’è un altro rischio che dobbiamo assolutamente scongiurare, ovvero quello di cooperative che stanno requisendo palazzi privati, tra via Torino e via Napoli, sempre a Montesilvano, sempre per ospitarvi presunti profughi, ai danni di residenti e operatori economici. Di fatto il mercato privato sta dirigendo la gestione di un problema tanto sensibile in cui i migranti sono trattati come merce economica. Ora, noi non possiamo risolvere il problema macro, ma abbiamo il dovere di intervenire sul problema medio difendendo la tranquillità delle comunità locali, il ruolo dei sindaci e la dignità delle persone, presunti profughi, che non possono essere trattate come merce di scambio di un grosso business che oggi muove circa 2milioni e 400mila euro al mese per il mantenimento e l’ospitalità di circa 3mila presunti profughi solo in Abruzzo. Il fenomeno migratorio si fermerà quando si fermerà il business”.

A oggi, secondo i dati in possesso del capogruppo Sospiri, la situazione in Abruzzo “conta la presenza di circa 3mila immigrati, ma parliamo di un’emergenza che non si arresta, tanto che la Prefettura de L’Aquila ha dovuto far ricorso a 3 affidamenti emergenziali, fuori bando, per trovare collocazione a 20 migranti. Si era detto di voler utilizzare spazi come la Caserma Rossi de L’Aquila e la Battisti di Sulmona, per dare ospitalità, ma anche le due ipotesi sembrano tramontate. Per ora in Abruzzo sono 71 le strutture che ospitano i presunti profughi e a questo si sommano le emergenze degli allontanamenti volontari di immigrati che, arrivati sul territorio, all’improvviso fanno perdere le proprie tracce, come pure quella delle revoche delle misure d’accoglienza e delle richieste di asilo politico, con ricorsi annessi, che stanno intasando i tribunali. In tutto questo spicca la totale e spaventosa assenza della Regione che non sta svolgendo alcuna azione di organizzazione della prima accoglienza e di smistamento-coordinamento sul territorio”.

Al termine del dibattito opposizione e maggioranza hanno approvato un ordine del giorno nel quale si ‘impegna il Presidente della giunta regionale ad attuare quanto segue: all’acquisizione dei dati reali del numero dei decreti di allontanamento emessi nei confronti dei richiedenti asilo nel territorio regionale; approvare le modifiche alla legge 46/2004 della Regione Abruzzo; alla calendarizzazione di incontri con l’Anci per individuare soluzioni condivise sul territorio per l’accoglienza e la gestione del fenomeno migratorio e valutare la possibilità di un hub regionale; sollecitare alle Camere il progetto di legge che deve imporre ai privati che operano nel business dei migranti di rendicontare in modo puntuale le spese sostenute, al pari delle strutture pubbliche. Infine sollecitare ai gruppi di lavoro regionali la questione dell’accreditamento e autorizzazione di strutture, fermo restando le indicazioni statali’.

“Finalmente anche il Pd è stato costretto ad ammettere che l’emergenza immigrati è un problema, che va affrontato dalla Regione, che non può essere scaricato sui sindaci e sulle singole comunità locali e che vanno adottate misure forti e urgenti. Una vittoria su tutta la linea”, hanno ancora commentato Sospiri e Iampieri.

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