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Teatro Marrucino sold out per il concerto di Setak. Con l'Abruzzo nel cuore

Pubblico delle grandi occasioni ieri sera per il cantautore, che ha presentato il suo ultimo "Assamanù"

Redazione
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Pubblico delle grandi occasioni, con una folta rappresentanza della sua Penne, per assistere al concerto di Setak (foto Marco Manzo) che ieri sera al teatro Marrucino ha presentato "Assamanù", il suo nuovo album uscito il 7 maggio. Primo cantautore italiano a cantare in abruzzese, anche questa volta Setak utilizza la lingua della regione in cui è nato come una lingua assolutamente musicale e universale.

"Assamanù" è un mix eclettico di sonorità  che, nel solco dello spirito global di Paul Simon, riescono a spaziare sapientemente dal country statunitense all’indie-folk di Iron & Wine, dalla tradizione blues del Delta del Mississippi di Ry Cooder al desert blues dei Tinariwen, dalla cultura sudamericana alle lezioni meno scontate della canzone italiana. Un viaggio musicale sconfinato dove addirittura la chitarra sahariana di Ali Farka Touré incontra con naturalezza il qawwali pakistano di Nusrat Fateh Ali Khan e il senso mantrico della musica popolare indiana, il tutto reinterpretato con l'originale sensibilità dell’artista. 

"Assamanù" è il culmine di una trilogia musicale iniziato con il suo acclamato disco di debutto "Blusanza" nel 2019 e proseguito con "Alestalè" nel 2021.  Le collaborazioni con Simone Cristicchi, Luca Romagnoli (Management) e Angelo Trabace arricchiscono ulteriormente il tessuto sonoro di questo terzo lavoro: puntuali, sapienti e mai invadenti, comprovano la capacità di Setak di creare connessioni autentiche e profonde con altri talenti artistici.

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