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"Il teatro di una favolosa opera", domani a Spoltore con Luca Salini

| di Redazione
| Categoria: Cultura
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Secondo appuntamento per il venerdì del libro nella Biblioteca comunale di Spoltore: l'associazione culturale Polyphonia, in collaborazione con il Comune, organizza la presentazione di "Il teatro di una favolosa opera", l'ultimo lavoro di Vincenzo Luca Salini pubblicato per i tipi delle edizioni Il Viandante. L'appuntamento è per domani venerdì 28 luglio 2017, alle ore 18,30. Il libro parte dal ricordo di Rocco Salini, papà di Vincenzo e storico politico italiano scomparso nel 2016, per poi allargarsi alla vita cittadina di Bisenti e della vallata del Fino  “Questo libro non appartiene a Luca Salini" scrive Simone Gambacorta nella prefazione "poiché appartiene alla collettività a cui Luca Salini appartiene, vale a dire Bisenti. È un libro per gli altri. Ma ora finalmente capisco come mai ho citato Melville e Boine: verosimilmente nessuno dei due avrebbe mai pensato di finire a Bisenti, sicché inconsciamente devo aver trovato irresistibile la tentazione di essere il primo a condurveli”.

Intervengono Chiara Trulli, vice sindaco di Spoltore, Roberta Rullo, assessore alla cultura, il musicista Nino Di Crescenzo (in arte Nanco), l'editore Arturo Bernava e l'autore. Modera la giornalista di Rete 8 Mila Cantagallo.

"Finora - spiega l'autore del libro, Salini - abbiamo presentato il libro in diverse occasioni: 4 marzo a Bisenti, 5 aprile a Chieti, 21 aprile a Pineto, 25 maggio a Cappelle sul Tavo, 27 maggio ad Atri, 3 giugno a Castilenti nell'ambito del Festival "Dlen Dlen". Sono orgoglioso dell'entusiasmo e della partecipazione che riscontro in ogni evento, a testimonianza del fatto che il libro suscita interesse e curiosità. Ringrazio l'editore Arturo Bernava, che ha fortemente creduto in me e mi ha sempre incoraggiato in questo percorso. Il "favoloso tour" continua. La tappa di Spoltore, fissata per il 28 luglio alle ore 18.30 presso la Biblioteca Comunale, rappresenta un altro tassello importante per la promozione del volume anche nel territorio pescarese e ciò mi rende particolarmente fiero e lusingato. Ringrazio l'Assessore alla cultura del Comune di Spoltore Roberta Rullo, il vice sindaco ed assessore del comune di Spoltore Chiara Trulli, l'impeccabile organizzatrice Paola Gallese, il bravissimo e lanciatissimo cantante Nanco che allieterà l'evento con le sue canzoni, la stupenda moderatrice Mila Cantagallo. All'evento parteciperanno anche il Sindaco di Bisenti Enzino De Febis ed il Sindaco di Castilenti Alberto Giuliani, nonché il presidente della Pro-Loco di Bisenti Gabriele Barbarossa".

“IL TEATRO DI UNA FAVOLOSA OPERA”, libro di Vincenzo Luca Salini

 

Bisenti è il palcoscenico della vita dell’autore, la cornice dei suoi sogni, delle sue aspettative e delle sue azioni quotidiane; è il teatro dove viene inscenata una fantastica opera, composta da eventi, fatti, vicende che contengono significati specifici e assumono una rilevanza notevole. E l’intento è di trasferire un simile coinvolgimento emotivo nel lettore che deve immedesimarsi nella realtà di riferimento e imparare a conoscere le meraviglie di un paese poco considerato, ma capace di emozionare e di regalare una quotidianità mai banale e monotona; un paese ricco di tradizioni e di storia.

 Bisenti è il teatro dove viene proiettata un’opera che presenta elementi che captano l’attenzione dello spettatore e aspetti che suscitano meno interesse. Allo stesso modo Bisenti è un paese con pregi e difetti, che suscita delle polemiche e delle perplessità soprattutto per la sussistenza atavica di una mentalità poco incline al cambiamento e spesso troppo critica verso coloro che promuovono eventi, manifestazioni e situazioni innovative ed originali. Di contro Bisenti è un paese che ha dato i natali a tanti illustri personaggi, molto dinamico da un punto di vista artistico-culturale, come testimoniato anche dalla folta schiera di scrittori che anima l’agorà locale.

Già nei suoi due precedenti volumi l’autore ha riportato quadretti suggestivi ed esaurienti di Bisenti: come non citare l’aria incontaminata, i paesaggi mozzafiato, il fatto di trovarsi a distanza eguale dal mare e dalla montagna, la capacità di regalare sensazioni idilliache e momenti favolosi. Ecco che ritorna il tema dominante del libro: opera e favola potrebbero anche apparire come un ossimoro ma rappresentano due facce della stessa medaglia.

A Bisenti, teatro dell’opera, si vive come in una favola o meglio si vive da favola; e poi ogni favola termina con un lieto fine e ciò potrebbe anche rappresentare un allegorico auspicio affinchè il paese, un tempo Regina della Vallata, torni a splendere e a recitare un ruolo di primo piano e di peso a tutti i livelli. Soprattutto tenendo conto dei danni e dei disagi provocati dal maltempo e dal terremoto nel corso degli ultimi mesi, che hanno davvero messo in ginocchio Bisenti e l’area interna della provincia di Teramo.

Il libro, pubblicato da “IlViandante” edizioni, presenta la prefazione composta da Simone Gambacorta, responsabile del settore cultura del quotidiano “La città”.

Dopo “Nato per correre sempre” e “Autobiografia di un sogno: la vita”, Vincenzo Luca Salini “sforna” la sua terza opera letteraria, si sofferma su temi afferenti la realtà locale e tocca svariati aspetti del tessuto sociale di un territorio un tempo “isola felice”, oggi lacerato da una profonda crisi economica acuita dalle recenti calamità naturali che hanno sfiancato e fiaccato tutta la popolazione. Si parla della locale squadra di calcio, di cui vengono ripercorsi dettagliatamente gli ultimi 4 anni vissuti con l’adrenalina a mille da un paese intero, entusiasta per i successi sportivi dei suoi beniamini sportivi: così troviamo i riassunti e la storia delle partite più importanti e determinanti, con retroscena inediti relativi ad una fantastica avventura che ha presentato anche, se non soprattutto, risvolti socio-aggregativi.

Si ripercorre, tornando indietro di 10 anni, la indimenticabile estate 2006 che vide la nazionale di calcio italiana trionfare ai mondiali di Germania e viene presentata una descrizione fedele ed aderente alla realtà dell’Italia dell’epoca.

Inoltre l’autore tratta anche il tema della solidarietà e della vicinanza alle persone indigenti, il tutto traendo spunto dai viaggi in Burundi dell’amico fraterno Filippo Lucci, che racconta in una interessante intervista riportata nel libro esperienze e vicende della sua permanenza nel poverissimo paese africano.

Non poteva mancare qualche richiamo all’ambito politico, questa volta inserito sotto forma di esortazione e di auspicio: esortazione a dare sempre maggior spazio ai giovani, ovviamente capaci e meritevoli; ed auspicio con riferimento al raggiungimento della tanto agognata e desiderata fusione dei comuni della Vallata del Fino, analizzando i pregi ed i vantaggi che potrebbero derivare da un provvedimento teso all’aggregazione politica, geografica e culturale degli attuali 5 paesi della Vallata.

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