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Continua la caccia al ladro, "la bicicletta di Fabrizio deve tornare a casa"

Redazione
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E' ancora caccia ai ladri, e nello specifico a coloro che hanno rubato la bici di Fabrizio De Sanctis, il 46enne che cinque mesi fa perse la vita lungo la SP 151 a Moscufo a causa di un malore.

Il valore di quella bici non si può quantificare, visto che ha accompagnato Fabrizio fino all'ultimo istante di vita.

Un vero colpo basso, quel furto compiuto da veri ladri di biciclette e commesso in via Sciesa a danno della famiglia di Fabrizio De Sanctis. La morte improvvisa lo colpì mentre si stava allenando in sella alla sua Bianchi 928 BP con telaio in carbonio e componenti di valore.

Oltre al valore economico, c'è indubbiamente quello affettivo, poichè il mezzo è simbolo del ricordo oltre che della passione per il ciclismo che Fabrizio coltivava da amatore e da agonista.

A lanciare l'appello la sorella Stefania, affinchè venga restituita alla sua famiglia; si tratta di un appello lanciato sui social con un messaggio virale che in molti continuano a condividere con il cuore: "Questa bici deve tornare a casa. Perchè non è una bici, ma la sua bici. Non posso credere a tanta crudeltà. Hanno scardinato le serrande di tanti garages finchè non l'hanno trovata.".

 

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