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PIANELLA: con la relazione di fine mandato certificati 5 anni di risanamento, investimenti e riduzione di tasse.

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Nel 2011 è stato introdotto per legge l’obbligo, per i sindaci, di predisporre una relazione tecnico – finanziaria sia all’inizio che alla fine del mandato amministrativo, redatta unitamente al responsabile del servizio ragioneria, sottoposta al vaglio del revisore contabile e successivamente pubblicata sul sito dell’ente, al fine di avere un quadro economico-finanziario attendibile sull’andamento dell’ente nel periodo amministrativo gestito, con la precisazione che i dati del 2017 sono provvisori e saranno aggiornati in sede di consuntivo.

La lettura del documento pubblicato dal comune di Pianella, con il parere di conformità del revisore, evidenzia come per tutte le annualità sia stato rispettato il patto di stabilità interno e il pareggio di bilancio, si sia operata una riduzione considerevole dei residui attivi, che passa da poco meno di 10 mln di euro del 2013 a 6,6 mln di euro del 2016, grazie soprattutto all’opera di riaccertamento straordinario compiuta nel 2015, che ha consentito anche di ridurre considerevolmente l’anzianità degli stessi, limitandoli a quelli più recenti e con maggior grado di attendibilità in ordine alla previsione di incasso. L’operazione di finanziamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, portata a termine con la cassa depositi e prestiti tra il 2013 ed il 2014, ha consentito di estinguere per oltre 3 mln di euro i residui passivi che nel 2013 era pari 9,8 mln di euro e che nel 2016 appare di 6,6 mln di euro, con una riduzione del 30%.

La spesa per il personale è scesa di oltre 100.000 euro nel corso del mandato e l’incidenza di spesa, personale per abitante, passa da € 184,24 ad € 165,26 annui.

Nonostante il quadro di partenza appariva compromesso, la relazione certifica una obiettiva e progressiva riduzione della pressione tributaria locale a cominciare dall’aliquota IMU su tutti i terreni edificabili ed i fabbricati ridotta dello 0,6 per mille; è stata altresì elevata la soglia di esenzione IRPEF che passa dai 7.500,00 euro del 2012 agli 11.500,00 euro del 2017; si riduce anche il costo pro-capite per la TARI che passa da € 167,44 del 2013 ad € 142,58 del 2017.

Altro dato di rilievo riguarda la spesa per investimenti che cresce costantemente dai soli 341.000 euro del 2013 ad una media di 2.000.000 di euro circa per gli anni seguenti, evidente risultato di una programmazione in grado di intercettare ingenti risorse esterne per le opere pubbliche.

Resta di difficile superamento nel breve periodo la criticità per il ricorso alla anticipazione di tesoreria, generato sia dalla mole di crediti che in precedenza non venivano riscossi, sia dai ritardi nei trasferimenti da parte della regione dovuti per le opere pubbliche finanziate.

 

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