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Il “Lavoro è partecipazione tour” fa tappa a Pescara

Appuntamento mercoledì 13 marzo, alle ore 10, in piazza della Repubblica

redazione
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Il “Lavoro è partecipazione tour” farà tappa a Pescara, mercoledì 13 marzo, alle ore 10, in piazza della Repubblica. Il tour è una iniziativa della Ugl e a bordo del bus viaggia il segretario generale Paolo Capone, accompagnato dai segretari confederali.

Ad attenderlo, in piazza, ci saranno il segretario confederale Ugl Gianna De Amicis, il segretario provinciale Ugl Chieti Pescara Armando Foschi e i segretari provinciali delle categorie. L’iniziativa si svolge nel momento in cui , dopo oltre 70 anni, è cominciato l’iter parlamentare per l’attuazione dell’articolo 46 della Costituzione sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione ed agli utili delle imprese.

Per decenni, la CISNAL prima e l’UGL poi hanno portato avanti, da soli e osteggiati dai più, l’idea della partecipazione. Finalmente larghe parti del mondo sindacale, delle forze politiche e datoriali riconoscono che avevamo ragione - dicono dalla Ugl abruzzese - e che la partecipazione è un fondamentale strumento di democrazia economica e di sviluppo per il sistema Italia. L’arrivo a Pescara del tour è l’occasione per rilanciare le richieste del sindacato Ugl.

La UGL sostiene:

- l’istituzione del Comitato di Partecipazione nelle aziende tra i 100 ed i 500 dipendenti, organismo di vigilanza eletto dai lavoratori;

- l’istituzione del Comitato di Gestione nelle aziende sopra i 500 dipendenti, organo di governo

dell’azienda con la presenza di una rappresentanza elettiva dei lavoratori;

- la previsione dei rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione delle aziende a

partecipazione pubblica;

- l’azionariato dei lavoratori nelle Società per Azioni;

- la partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa in un misura non inferiore al 10%, utili da

assegnare ai lavoratori con una tassazione massima del 5%.

La partecipazione serve:

- a favorire l’economia reale e la produzione contro le speculazione finanziarie;

- a favorire l’economia contro le delocalizzazioni e la precarizzazione del lavoro;

- ad aumentare la produttività ed i salari riconoscendo ai lavoratori una quota dei profitti.

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