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In tempi di pandemia spulciando il web alla scoperta di Pilato e le sue origini abruzzesi.

| di Remo di Leonardo
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Remo di Leonardo

La leggenda narra che Pontius Pilatus, era un discendente della famiglia militare sannita dei Ponzi. Avo di Pilato fu un certo Ponzio Aquila, il quale partecipò alla congiura delle idi di marzo, contro Giulio Cesare. I nobili "Cesaricidi" non potendo per legge essere condannati a morte, furono mandati in esilio.

Con il ristabilirsi dell'ordine pubblico, le famiglie dei "Cesaricidi" furono confinate presso le colonie romane e tra queste i Ponzi furono esiliati proprio in quel di Berethra (antico nome di Bisenti dal greco BARATRON, "valle stretta e profonda).

Ponzio Pilato (I secolo) fu prefetto della Giudea per circa un decennio durante il regno di Tiberio, negli anni intorno al 30. È ricordato principalmente per il ruolo che le fonti cristiane e Tacito gli attribuiscono nel processo a Gesù e per le leggende fiorite nei secoli successivi, che arrivano a considerarlo santo e un martire: per tale motivo è ricordato come martire dalla Chiesa copta e come santo dalla Chiesa etiope.

Suffragata da riferimenti storici, in una pubblicazione dal titolo "Io, Ponzio Pilato di Bisenti" scritta da Graziano Paolone e Angelo Panzone (edito da Richerche & Redazioni), Bisenti, in provincia di Teramo, nella Vallata del Fino, è patria di Ponzio Pilato.

Non si limita ad affermare che il prefetto sia nato a Bisenti, ma spiega i dettagli dell'origine bisentina del prefetto romano. Secondo questa tradizione, tramandata di generazione in generazione, un avo del celebre funzionario romano, Ponzio Aquila, avrebbe partecipato alla congiura delle idi di Marzo contro Giulio Cesare; con il ristabilirsi dell'ordine pubblico, le famiglie dei cesaricidi furono confinate presso le colonie romane e tra queste i Ponzi furono esiliati in quel di Berethra (antico nome di Bisenti dal greco BARATRON "valle stretta e profonda"). Nato e cresciuto in questa località, il giovane e futuro prefetto avrebbe avuto dunque la possibilità di conoscere le tradizioni ebraiche e apprendere una lingua "straniera", l'aramaico. L'allora Berethra, infatti, era è ubicata nel cuore di un territorio, dell'area centro-adriatica, conosciuto in antichità con la denominazione di "Palestina piceni" in quanto colonizzato nel 600 a.C. circa da popolazioni mediorientali provenienti dalla terra di Canaan.

Bisenti era ubicata nel cuore di un territorio, dell'area centro-adriatica, in quel tempo conosciuto come "Palestina Piceni", dove nel 600 a.C. si era insediata una comunità di Ebrei e Filistei, provenienti dalla terra di Canaan.

In queste zone venivano osservate molte tradizioni giudaiche, e soprattutto, si parlava l'aramaico.

A Bisenti ancora oggi vi è una costruzione, visitabile, che viene celebrata come casa natale del militare romano. L'edificio, anche se modificato e ristrutturato nel corso dei secoli, conserva ancora nel suo impianto, le caratteristiche di una tipica domus romana: un lato dello stabile presenta un porticato con un cortiletto o "vestibolo", sul lastrico di tale corte si notano dei resti di un'antica pavimentazione realizzata con ciottoli che formano delle particolari geometrie molto simili alle figurazioni dei mosaici che impreziosivano le ville romane. A ridosso di tale cortiletto si trova un locale, l'atrium della "casa di Ponzio Pilato".

Al di sotto di tale area dell'edificio, sono presenti due enormi cisterne che, per le caratteristiche tecniche costruttive delle murature in opus caementicium e per la presenza di alcune tracce di intonaco impermeabile di tipo opus signinum, possono essere fatte risalire all'epoca romana.

Sotto l'impluvium, è ancora perfettamente conservato un qanat, un sistema di distribuzione idrico molto diffuso nei territori mediorientali.

Non si può escludere che il qanat di Bisenti sia stato realizzato proprio da Ponzio Pilato che, avendone appreso la tecnologia costruttiva in Giudea, una volta tornato in Abruzzo avrebbe costruito un sistema idrico del genere per captare le acque da una falda, incanalarle mediante una galleria sotterranea per alcuni chilometri e prelevarla, per le proprie esigenze personali, da un pozzo situato all'interno della sua casa e, per le necessità degli altri concittadini Berethriani, in una fonte di erogazione pubblica, oggi denominata "fonte vecchia", della quale si possono ancora ammirare, integralmente preservate, i cunicoli di adduzione e le vasche di decantazione.

Diverse comunque sono le località che contendono, l'onore di avergli dato i natali o di averlo ospitato al suo rientro in Italia dopo i fatti evangelici.

Tra queste vi è San Pio di Fontecchio (AQ). Qui vi è un monte detto Montagna di Pilato dove la tradizione locale colloca la villa in cui Pilato si ritirò prima di morire. Il ritrovamento in tempi recenti di resti di edifici romani ha stimolato ulteriormente questa leggenda.

Altre leggende parlano delle rovine romane di Peltuinum presso L'Aquila. Un'altra leggenda narra che la villa di Pilato fosse localizzata a Tussio (AQ), nelle vicinanze dell'antica Peltuinum. Ad avvalorare la tesi è sopravvenuto il ritrovamento di due leoni in pietra risalenti al I secolo, che ne indicherebbero la tomba.

Sempre a Pilato viene accreditata l'introduzione dello zafferano (Crocus sativus) sull'altopiano di Navelli.

La leggenda, narra che Ponzio Pilato fu giustiziato per ordine dell'imperatore Tito Vespasiano, proprio per non aver impedito la crocefissione di Gesù, e che il suo corpo fu caricato su un carro trainato da due bufali che da Roma lo trasportarono fino ai Monti Sibillini, alle pendici del monte Vettore, nelle attuali Marche, gettandosi infine nel lago che oggi ha proprio il nome del prefetto romano: il Lago di Pilato.

Vi è anche una rivendicazione molisana sulla città natale di Pilato, ad Isernia, per via di un'iscrizione romana di dedica sulla storica fontana Fraterna.

 

Bibliografia.

Graziano Paolone, Angelo Panzone "Io, Ponzio Pilato di Bisenti", Ricerca&Redazioni, 2015.

-Varie fonti dal WEB

https://www.ekuonews.it/11/04/2020/ponzio-pilato-da-bisenti/

https://www.movingteramo.it/luoghi/casa-ponzio-pilato-bisenti

https://it.wikipedia.org/wiki/Ponzio_Pilato

https://www.turismoreligiosoabruzzo.it/ABRUZZOMANIA/2018/10/31/eccellenza-dabruzzo-n-15-bisenti-te-la-casa-di-ponzio-pilato/

https://www.pescaranews.net/notizie/cultura/18860/bisenti-patria-di-ponzio-pilato.

Remo di Leonardo

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