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“La Beata Vergine Maria Lauretana tra storia e leggenda”, secondo appuntamento Cultour-Pianella

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Domenica 14 maggio 2017 alle ore 18.30 presso la Chiesa parrocchiale di Castellana di Pianella si svolgera' il secondo appuntamento culturale dell'associazione Cultour-Pianella dal titolo: “La Beata Vergine Maria Lauretana tra storia e leggenda”.

L'evento, in collaborazione con la parrocchia, è nato per ravvivare la fede mariana proprio nel mese di maggio; un momento  importante, da tradizione, per la comunità dei fedeli  per far entrare  Maria  nella  vita delle persone e nelle famiglie ed offrire uno spazio di riflessione.

Ideatore dell'evento è l'avv. Loris di Giovanni, uno dei componenti dell'associazione culturale nata recentemente.

Porterà il saluto alla comunità ed ai visitatori DON ELIA TRINGOLO, PARROCO DI CERRATINA E CASTELLANA;

Sarà  presente il Presidente della PRO LOCO DI CASTELLANA, Leonardo del Prete.

Interverrà lo studioso di storia locale Alessandro Morelli che ricorderà la figura dello storico abruzzese, etnologo e bibliotecario Francesco Verlengia (Lama dei Peligni, 14 dicembre 1890 – Chieti, 15 dicembre 1967) a 50 anni dalla scomparsa, tra i primi ad occuparsi della statua lignea di Castellana definita come “una delle più antiche d'Abruzzo” con un articolo apparso sul quotidiano “La Tribuna” del 27 gennaio del 1937. Nell'articolo «L'Arte in Abruzzo - La statua della Madonna di Castellana»  è riportata una leggenda  sul ritrovamento  e sul culto nella zona. Gli abitanti di Castellana edificarono prima una cappella e poi una chiesa, giunta fino ai giorni nostri attraverso modifiche e rifacimenti secondo quanto riportò il Verlengia. Stando alla leggenda numerosi eventi inspiegabili accompagnarono la costruzione dell'edificio e finalmente fu realizzato con la facciata esposta verso la città di Pianella.

Spiegare l’origine di un culto in forma leggendaria esprime il bisogno di un popolo di spiegare e tramandare anche il più semplice degli avvenimenti arricchendolo di eventi prodigiosi per provare la presenza di Dio; a questo poi si aggiunsero le questioni legate alla “giurisdizione” sul feudo e sulla chiesa di Castellana tra i Valignani e l'Università di Pianella, che attraverso una consuetudine il martedì di Pasqua inviava una delegazione in processione con  un alfiere fino a Castellana che sfociò in una controversia nel XVIII secolo.

Spiega lo studioso Morelli: “nel Dizionario Geografico-Istorico-Fisico del Regno di Napoli dell'abate FRANCESCO SACCO nel 1796 veniva riportato che « Villa Castellana (…) ha una parrocchia sotto il titolo di Santa Maria Lauretana, (…) il numero dei suoi abitanti ascende a duecentonovantatrè sotto la cura spirituale di un parroco...".

 Già nel 1604 ci furono i lavori per salvaguardare la chiesa che minacciava rovina  con le spese sostenute dall'Università di Pianella. Successivamente da “Villa” separata di Pianella divenne Universitas, infine fu aggregata e riunita al Comune di Pianella dal  1807.

ALL'INTERNO DELLA CHIESA ERA  PRESENTE UNA NICCHIA DI LEGNO definita, secondo le carte del tempo “vecchia”, che conteneva  LA MADONNA COL BAMBINO; essa fu sostituita con la creazione di un nuovo spazio nel muro interno dell'edificio.

 Nella chiesa era presente nel 1693 un altare in legno “fatto indorare da Domenico Grifoni procuratore (…) essendo curato don Berardino Galante di Civitella Casanova”.

Dal 1739  ci furono le richieste per l'ampliamento e per riattare la chiesa;  il  numero della popolazione e dei fedeli era in fase crescente già agli inizi del XVII secolo; la chiesa fu ampliata definitivamente nel 1782.

 La Madonna col bambino, definita “Statua miracolosa  di Maria Ss.ma delle Castellane” in un documento manoscritto del 1791, recentemente è stata oggetto di restauro che ha fatto scoprire numerosi particolari inediti che saranno spiegati ai presenti dalla restauratrice CORNELIA DITTMAR, già premiata col “Rosone d'Argento” nel 2015 dalla PRO LOCO di Pianella per i meriti nel lavoro ed i legami con Pianella  sempre più ricorrenti nel restauro di opere d'arte d'interesse regionale e locale.

“Abbiamo la fortuna di avere un capolavoro della scultura lignea abruzzese ancora nel nostro Comune ed è un simbolo di un intero territorio" - spiega Annabruna Giansante, componente dell'associazione ed alla quale toccherà il compito di introdurre l'evento e presiedere il convegno.

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