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"Lu Bbongiorne", la pungente tradizione svela vizi e virtù della realtà pianellese

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Pianella e la tradizione: un connubio perfetto soprattutto se si parla del giorno di Pasqua, in cui si svolge la Rappresentazione Storica de "Lu Bbongiorne", giunta alla 21esima edizione.

La manifestazione, unica nel suo genere e forse anche un pò temuta da quanti vengono bersagliati da battute pungenti, ha attirato un gran numero di persone, come ogni anno e, grazie alla libera interpretazione teatrale delle origini storiche de "lu Bbongiorne" che si svolge tra la notte di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo il canterino accompagnato da un'orchestra, recandosi per le vie del paese ha salutato con strofe in rima dal contenuto provocatorio ed ironico tutte le famiglie, quasi a voler rendere note le dicerie ricorrenti, mentre contrasti amorosi sono entrati in scena durante la “balconata”.

Tradizione ma anche frizzante ironia hanno caratterizzato questo appuntamento che spalanca le porte al divertimento e alla risata; è il caso di dire che “non si risparmia nessuno”.

Nessun escluso, dunque, nemmeno i politici locali sono stati risparmiati dai toni vivaci dell’ironica scena come si è verificato in particolare durante "La Predeche de S. Zelvestre", una satira originale su vizi e virtù del popolo pianellese, dove vengono messe a nudo anche alcuni ‘vizi’.

Con impegno, la rappresentazione del pomeriggio di Pasqua, come ormai da tradizione, è stata arricchita anche per questa edizione dalla proficua collaborazione tra Pro Loco, Associazione "Amici di Eduardo" e "Piccola Compagnia Teatrale del Corridoio": si tratta, nel panorama abruzzese, una delle poche rappresentazioni valide di spettacolo con satira politica e costume.

L'evento si avvale del patrocinio e del contributo del comune di Pianella, del patrocinio dalla Provincia di Pescara e dalla presidenza del Consiglio regionale.

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