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Da Pianella all'Italian Pizza Chef Academy: il produttore Scorrano, "dobbiamo credere nella nostra agricoltura"

La storia della pizza Margherita

| di Redazione
| Categoria: Enogastronomia
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Giuseppe Scorrano, produttore di Pianella (Pescara) e presidente dell’associazione Agrimercato d’Abruzzo Campagna Amica ha partecipato all’Italian Pizza Chef Academy, a Chieti Scalo la prima festa della pizza Margherita, un evento, fortemente voluto dal pizza chef, nonché presidente dell’Ipa, Nicola Salvatore che ha visto la partecipazione di numerosi assaggiatori di pizza, il noto piatto che rende riconoscibile l’Italia in tutto il mondo.

Scorrano durante una dimostrazione pratica di macinatura del grano a pietra, ha ribadito l’importanza del collegamento tra il piatto, in questo caso la pizza, e gli ingredienti usati per la preparazione.

“In agricoltura si è perso tanto – ha sottolineato Scorrano – le industrie hanno imposto cosa e come coltivare. Nella nostra agricoltura dobbiamo crederci”.

Farro, solina e saragolla: questi i grani naturali tipici della regione Abruzzo coltivati in biologico da Giuseppe Scorrano e usati dallo chef Salvatore per la preparazione della pizza di qualità.

“Usare prodotti come questi – spiega il pizza chef - non può che regalare una percezione positiva e trasmettere tanto benessere. La pizza della salute potrebbe aiutare a vivere bene, con più gusto e più a lungo”.

L’evento si è tenuto nella sede dell’IPA. Era il 9 giugno 1889 quando nasceva la pizza Margherita. Fu Don Raffaele Esposito, il più celebre pizzaiolo di Capodimonte a Napoli, a far assaggiare alla Regina Margherita, e al suo consorte Umberto I, la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Fu proprio la sovrana a concedere al pizzaiolo di poter chiamare la pizza con il suo nome. Così il giorno dopo nella sua pizzeria “Pietro il Pizzaiolo” situata in Via Sant’Anna di Palazzo, nel cuore di Via Chiaia, Esposito iniziò la vendita di quel che ancora oggi è la pizza più stimata al mondo, nonchè il simbolo più genuino dell’Italia gastronomica.

Una storia antica che si riallaccia all’odierna ricerca da parte del consumatore di prodotti genuini e figli della tradizione. Non è un caso la scelta dello chef Salvatore di usare nel suo punto pizza di Chieti Scalo “Gli Artigiani della Pizza”, i prodotti a chilometro zero, forniti dai produttori locali del circuito Campagna Amica di Coldiretti, o made in Italy, necessari per la preparazione di quella che definisce la pizza della salute.

 

Redazione

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