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Economia: istruire le nuove generazioni e mostrare ai più piccoli la ricchezza dei propri territori

Presidente del Consorzio Olio Dop Silvano Ferri, "i piccoli di Pianella molto interessati al processo di lavorazione dell'olio"

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Avvicinare i più piccoli al loro territorio, mostrargli e far loro conoscere gli eccellenti prodotti considerati tali grazie al duro lavoro delle loro famiglie e dei loro nonni che hanno il compito di trasmettere alle generazioni future la voglia di conservare l’arte di lavorare i propri terreni, e dunque invogliarli a proseguire una lunga tradizione con cui amare e rispettare la fertile campagna, madre di prodotti di qualità e figlia sana di un duro lavoro e di una posizione strategica, viste le qualità che hanno le colline pescaresi, dal clima al bacio del sole.

All’interno dell’interessante progetto condotto nel cuore di Pianella,“Visite guidate nel centro storico”, il Presidente del Consorzio Olio Dop aprutino - pescarese Silvano Ferri ha intrattenuto una proficua conversazione con i bambini del paese.

Con i piccini, il presidente ha parlato di storia dell’olivicoltura e di tradizioni, ed ha illustrato loro le caratteristiche e le tecniche di assaggio del prodotto considerato l’“oro di Pianella”, ed i bambini particolarmente legati al loro territorio hanno mostrato un grande interesse grazie anche alla bontà della “merenda dei loro nonni” che viene di buon grado servita sulle loro tavole: pane o olio.

“Bisogna guardare al futuro – ha spiegato il presidente Ferri – ormai dappertutto si parla di cibo ed alimentazione, questo significa che è un argomento fondamentale, perché siamo tutti interessati a capire cosa fa bene alla salute ecco perché è importante far crescere la consapevolezza nei futuri consumatori; la memoria non può perdersi e se le nuove generazioni non vengono informate ed educate, non si accorgono dove sono e non si rendono conto dei tesori che hanno intorno e che sono legati ai loro territori; in questo villaggio globale c’è il rischio di smarrire le proprie radici”.

Teoria e pratica per i ragazzi che hanno il diritto di conoscere ma anche di capire concretamente ed “in loco” ciò che viene loro spiegato:

“Durante il periodo di novembre – spiega Ferri – noi portiamo i ragazzi anche nei frantoi per far loro vedere dapprima la raccolta e poi la lavorazione, trasformazione e conservazione, dunque tutto il processo perché i ragazzi devono conoscere. È importante che si rendano conto e conoscano subito l’importanza di questo prodotto anche nella sua complessità storico-ambientale oltre che sotto l’aspetto nutrizionale”.

“Nei ragazzi di Pianella, ho visto un interesse incredibile e mi hanno fatto delle domande straordinarie, come ad esempio come avviene la vendita dell’olio o quali problemi possono colpire le piante d’ulivo”- prosegue Ferri.

La curiosità nei bambini, secondo Ferri, nasce proprio dal fatto che non si fa un’azione formativa vera e propria per trasmettere e comunicare il valore di questa tradizione agricola in quanto gli adulti sono i primi a non rendersi conto e a fare l’errore di non valorizzare questa realtà; eppure in molti, giungono da fuori ed osservando il panorama lo considerano un vero set cinematografico.

 

(Foto del Comune di Pianella)

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