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Caccia anticipata da ieri in Abruzzo; previste altre due giornate prima dell'apertura ufficiale

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Non sono mancati malumori, ieri 1 settembre, sin dalle prime ore del mattino, soprattutto nelle zone dell’entroterra pescarese come ad esempio Spoltore e Pianella per l’amaro risveglio “a suon di spari”.

In molti forse non ricordavano il fatto che dal primo settembre, in 9 regioni è aperta la caccia: è stata autorizzata infatti l’anticipazione della stagione venatoria solo per alcune specie. Oltre che in Abruzzo, anche nelle seguenti regioni ossia Marche, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania, Toscana e Sicilia gli animali tornano ad essere nel mirino dei cacciatori prima del dovuto: si tratta di una scelta che certamente non è stata accolta di buon grado da molti.

Certo è che questa “pre-apertura” che riguarda solo tortora, cornacchia, gazza e ghiandaia ha fatto non poco discutere visto che come ha tenuto a spiegare anche il WWF “nonostante le evidenze scientifiche e le normative europee che non consentono la caccia nel periodo di fine estate, nel nostro Paese si continua ad autorizzare l'uccisione di animali selvatici proprio quando questi sono più vulnerabili”, dunque si rischia di incorrere in veri e propri fenomeni di bracconaggio.

Altre due giornate di caccia anticipata sono previste dal calendario venatorio della Regione Abruzzo, ossia il 3 ed il 4 settembre, mentre l’apertura vera e propria è prevista per domenica 18 settembre, anche se per la caccia al cinghiale la data di apertura ufficiale slitta ulteriormente al 1 ottobre.

 

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