Un ponte suggestivo tra il motorsport moderno e l'epoca d'oro delle corse.
Il rombo, seppur ibrido, di una Ferrari di Formula 1 moderna che sfreccia tra i viali cittadini, piega sulle curve di Villa Raspa e Cappelle sul Tavo e poi distende tutti i cavalli del suo propulsore sul celebre rettilineo di Montesilvano fino al traguardo a due passi dal mare. Piazza Duca a Pescara.
Un'immagine suggestiva che da un paio di giorni è online grazie a un video virale pubblicato sulla pagina Sim Racing Esport: una simulazione virtuale che vede Charles Leclerc al volante della Rossa sul leggendario Circuito di Pescara.
Se oggi l'idea di vedere uno dei piloti di punta del Cavallino Rampante sfrecciare tra le strade abruzzesi appartiene al mondo dei simulatori e dei videogiochi, c'è stato un tempo in cui la Formula 1 vera ha fatto tappa proprio qui.
Il video
Video pubblicato su facebook da Sim Racing Esport
La svolta di Enzo Ferrari: dove nacque il mito prima di Maranello
Il legame tra il circuito abruzzese e la Casa di Maranello va ben oltre la recente simulazione virtuale. Fu proprio su queste strade che Enzo Ferrari, prima di diventare il celebre costruttore, consacrò la sua carriera al volante.
Nel 1924, durante la prima storica edizione della corsa di Pescara (all'epoca denominata Coppa Acerbo), un giovane Enzo Ferrari conquistò una memorabile vittoria a bordo di un'Alfa Romeo RL, superando un tracciato estremamente tecnico e selettivo. Lo stesso Drake amava ricordare quell'impresa con profondo orgoglio:
"Tra le diverse gare alle quali ho partecipato, ricordo con particolare soddisfazione la vittoria a Pescara nel 1924 [...]. Fu proprio con la vittoria alla Coppa Acerbo che siglai la mia notorietà di pilota."
Un tracciato duro, affascinante e colmo di insidie, che Ferrari considerò sempre uno dei banchi di prova più probanti ed esaltanti per piloti e motori.
Il record imbattibile: 25,5 km di pura adrenalina

Correva l'anno 1957. A causa dell'improvviso annullamento dei Gran Premi di Belgio e Olanda, la Federazione decise di inserire nel calendario ufficiale del Campionato Mondiale di Formula 1 il XXV Gran Premio di Pescara, disputatosi la domenica del 18 agosto 1957.
Con i suoi 25,579 chilometri di lunghezza per ciascun giro, quello di Pescara diventò – e rimane tuttora, a distanza di quasi settant'anni – il circuito più lungo ad aver mai ospitato una gara ufficiale nella storia della Formula 1. Un record assoluto che superava persino i tracciati-colosso storici come il Nürburgring Nordschleife o l'originale Spa-Francorchamps, e che per la conformazione delle piste attuali è destinato a rimanere imbattuto per sempre (leggi un altro nostro articolo sul Circuito di Pescara).
Il tracciato stradale partiva dal centro di Pescara (in zona Piazza Duca degli Abruzzi), saliva verso le colline dell'interno attraversando i comuni di Spoltore e Cappelle sul Tavo, per poi tuffarsi nel velocissimo "Chilometro Lanciato" che portava a Montesilvano e riportava i piloti lungo la costa fino alla linea di partenza.
La vittoria di Stirling Moss e la pole di Fangio

In quel torrido agosto del 1957, davanti a una folla stimata in circa 200.000 spettatori arrivati da ogni parte d'Italia, le monoposto dell'epoca si sfidarono in una gara epica sulla distanza di 18 giri (oltre 460 km totali).
In qualifica fu il grande Juan Manuel Fangio, su Maserati, a conquistare la pole position fermando il cronometro sul tempo spaventoso di 9'44"6. In gara, tuttavia, a trionfare fu l'inglese Stirling Moss su Vanwall, che tagliò il traguardo per primo proprio davanti a Fangio e al connazionale Harry Schell.
Un tributo virtuale che appassiona la rete
Quella del 1957 fu l'unica apparizione di Pescara nel Mondiale di Formula 1 (il circuito fu poi dismesso nel 1961 per ovvi motivi legati alla sicurezza), ma il suo fascino è rimasto intatto.
Il video della simulazione con Charles Leclerc permette di apprezzare con gli occhi di oggi, a velocità impensabili per gli anni '50, l'incredibile difficoltà tecnica e il coraggio che serviva per domare un tracciato simile. Un mix tra nostalgia e modernità che ha subito conquistato gli appassionati di motorsport sui social network.

