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Spoltore. Caso Arca: un tunnel senza fine; Marina Febo, "Arca non ha mai pagato per 15 anni l’ICI/IMU sui terreni"

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Dopo le bugie del Sindaco Luciano Di Lorito sulla ripresa dei lavori per il campo di calcio all’Arca, l’1.7 milioni di euro di ICI/IMU non pagata sulle proprietà della Adriatica Spa (ex Arca Srl) e il passo indietro, non si sa perché, della medesima società a firmare la transazione con il Comune di Spoltore, ieri in Consiglio Comunale ho discusso un’altra interrogazione che pone un problema ancora più preoccupante sul caso Arca (oggi Adriatica SpA).

Controllando le carte, infatti, ho individuato un aspetto finora mai messo in rilievo: l’Arca, solo dopo pochi mesi aver firmato la Convenzione con il Comune di Spoltore nel 2001, gli ha ceduto oltre 10 ettari di terreno, tra i quali anche l’area dove doveva essere realizzato il campo di calcio. In altre parole, i terreni di fronte la Motorizzazione sorprendentemente risultano dal 2001 di proprietà comunale e non della società.

L’aspetto più peculiare, finora passato in sordina, è che l’atto di cessione di queste aree di fronte al Notaio ha stabilito che la proprietà e il “possesso legale” dei terreni fossero trasferiti subito al Comune di Spoltore, mentre il possesso materiale restasse in capo alla società fino alla realizzazione delle infrastrutture.

La conseguenza di questa scelta è stata che l’Arca non ha mai pagato per 15 anni l’ICI/IMU su di esse, ovvero su 104.464 metri quadrati di terreno, mentre ha usato inizialmente e continuato a utilizzare nel tempo quella cubatura ceduta per giustificare l’indice di edificabilità delle sue opere private (centro commerciale, appartamenti, uffici ecc…).

Infatti, fino all’ultimo atto PEU4 depositato al Comune a maggio 2013, l’Adriatica Spa (ex Arca) dichiara di possedere nel comparto C1 (cioè quello di fronte alla Motorizzazione) il 99,17% della proprietà dei terreni, mentre in realtà ne ha ceduti già quasi la metà.

Di fronte a questa situazione è necessario verificare subito come mai le suddette aree siano state trasferite al Comune senza la preventiva realizzazione delle opere, se è corretto non aver fatto pagare per 15 anni l’ICI/IMU su dei terreni in possesso e nel pieno godimento di Arca/Adriatica, e come mai la società continua ancora a dichiarare di essere proprietaria di quei terreni quando li ha già ceduti nel 2001 al Comune di Spoltore senza opere.  

La vicenda Arca è l’azione simbolo del PD di Spoltore che governa la città da due decenni e che l’ha gestita dal suo esordio 17 anni fa col sindaco Donato Renzetti. È stata e resta una manovra caratterizzata da caos amministrativo e aspetti sempre più preoccupanti che lo hanno trasformato in un tunnel senza fine: la mancata realizzazione delle opere pubbliche ne è la dimostrazione.

La comunità spoltorese e i cittadini sono vittime di questo malgoverno di sinistra che, con questa amministrazione Di Lorito in carica da 4 anni, ha raggiunto il punto più basso in quanto ci sta facendo allontanare sempre di più da una possibile soluzione e brancola nel buio.

Giorno dopo giorno si aggrava, infatti, il danno in capo alla cittadinanza, primo fra tutti l’impossibilità di fruire delle opere pubbliche, campo e parco verde in località Villa Raspa e l'impossibilità di sfruttare quelle aree cosi vaste e di grande valore che erano già di proprietà comunale da 15 anni.

Di fronte all’atteggiamento sempre troppo debole e incerto del sindaco Di Lorito e alle sue parole di ieri quando ha dichiarato di non sapere perché l’Arca/Adriatica abbia deciso di non firmare la transazione e alla luce di questi nuovi elementi, ritengo doveroso richiedere un controllo sulla legalità e sulla correttezza di questi aspetti a tutte le autorità competenti, sperando che qualcuno voglia rendere giustizia alla comunità spoltorese.

Segue testo dell'interrogazione

È per 
Preg.mo 
Lucio Matricciani
Presidente del Consiglio

p.c. Sindaco, sig. Luciano Di Lorito
p.c. Segretario Comunale, dott.ssa Francesca De Camillis
p.c. Responsabile Urbanistica, arch. Vincenzo Cerritelli
p.c. Responsabile Lavori Pubblici, dott. Mauro Tursini
p.c. Responsabile Tributi, dott.ssa Anna Maria Melideo
p.c. Collegio dei Revisori
p.c. Colleghi Consiglieri e Assessori

Spoltore, 20 giugno 2016

Oggetto: Interrogazione a risposta orale ex articolo 22 bis del Regolamento del Consiglio comunale
Arca/Adriatica Spa - Cessione di aree gratuite al Comune
Pagamento ICI / IMU – Centro Direzionale Arca - C1 e altri comparti

Caro Presidente,

facendo seguito alla mia interrogazione, presentata in data 3 giugno u.s. e in attesa di risposta orale in merito alla questione “Arca”, ricontrollando dei documenti e incrociando alcuni dati, ho verificato che la Società Arca Srl ha compiuto una serie di “cessioni di aree” in favore del Comune di Spoltore già a partire dal novembre 2001, solo otto mesi dopo la firma della Convenzione (21 marzo 2001).

Dalle tabelle allegate al PEU 4 in mio possesso, si evince la situazione catastale (rappresentata da Adriatica) dell’intero Piano Particolareggiato e del Centro Direzionale Villa Raspa.

In particolare, per quanto attiene specificamente il Centro Direzionale, vi sono delle aree la cui proprietà non è più di Arca/Adriatica ma del Comune di Spoltore (in virtù delle menzionate cessioni di aree) o di altri proprietari.

Dagli atti di cessioni di aree in mio possesso (ma sarebbe necessario controllarli tutti con l’ufficio urbanistico), ho trovato una particolarità che mi ha fatto sorgere dei dubbi.

Con la prima cessione di aree, quella del 22/11/2001, la società Arca cede al Comune di Spoltore 104.464 metri quadrati, ovvero 4 appezzamenti di terreno (a, b, c, d) corrispondenti a una lunga serie di particelle contenute nei fogli catastali n. 5, 14 e 15. Tra queste, vi sono anche le particelle sulle quali dovrebbe essere costruito il campo di calcio (foglio 5, particelle 1985, 1976, 1987, 1277, 1978). L’Arca avrebbe, quindi, ceduto ingenti aree prima ancora di costruire le infrastrutture, circostanza molto strana da controllare sotto il profilo urbanistico con gli obblighi convenzionali e non solo.

Ma l’elemento più strano è che l’articolo 4 dell’atto recita testualmente: “Il possesso legale di quanto ceduto viene dato ed accettato in data odierna, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova; da oggi, pertanto, benefici ed oneri passano a profitto ed a carico del Comune accettante. Il possesso materiale verrà concesso dopo la realizzazione delle opere infrastrutturali previste a carico della società Arca Srl”. Tale dicitura non sembra presente negli altri atti di cessione di aree successivi.

Pertanto, Arca sembra aver ceduto una sorta di “nuda proprietà” delle aree al Comune (prima di realizzare le opere di urbanizzazione), ma ha conservato il possesso materiale delle stesse, cioè l’effettivo godimento e la capacità dispositiva sugli stessi, come si evince da tutti gli atti finora compiuti. Tant’è che il Comune di Spoltore, seppur divenuto proprietario di quei terreni dal 2001, non ha mai potuto disporne in questi anni, né purtroppo vederci realizzate sopra le opere previste tra le quali il campo di calcio. Inoltre, la percentuale di queste aree, solo pochi mesi prima di essere cedute senza opere, dovrebbero essere servite ad Arca per il calcolo dell’indice di edificabilità dei fabbricati privati. 

Tanto premesso, poiché questi aspetti non sono stranamente emersi tra gli argomenti vantati da Arca/Adriatica o dal Comune, né messi sul piatto della bilancia nel contemperamento degli interessi reciproci durante la discussione sulla transazione, tant’è che non se ne fa menzione nell’atto adottato dalla Giunta Municipale e in attesa di sottoscrizione da parte di Arca, vorrei chiedere al Sindaco Di Lorito:

1) Se la società Arca/Adriatica ha pagato/paga/ l’ICI - IMU (o altra tassazione) per queste particelle o è stato loro richiesto o accertato dagli uffici. In caso di risposta negativa, perché;

2) Se tutti gli altri proprietari privati (col dovuto rispetto della privacy) di particelle contenute nel Centro Direzionale hanno pagato o pagano ICI – IMU (o altra tassazione) sulle loro particelle o è stato loro richiesto o accertato dagli uffici. In caso di risposta negativa, perché;

3) Se l’aver ceduto delle ingenti aree solo pochi mesi dopo la firma della Convenzione, senza la costruzione delle relative opere di urbanizzazione, sia compatibile con gli obblighi della Convenzione e le norme di attuazione del Piano Particolareggiato (in base a quali norme?). In caso affermativo, in che modo questa scelta avrebbe avvantaggiato il Comune e gli interessi pubblici della città di Spoltore.

In fede.

Marina FEBO

Consigliere Comunale

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