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Elezioni Spoltore. Marina Febo, "43 attività chiuse in pochi anni"

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"Dal 2014 al primo trimestre del 2017, il saldo totale di attività aperte e chiuse è di ben 43 attività chiuse sul territorio di Spoltore". A parlare è Marina Febo, candidata sindaco della città di Spoltore alle prossime elezioni amministrative. La Febo, alla guida di una coalizione di cinque liste civiche, parla di "un grave segnale di decadimento di un territorio che si sta pian piano spegnendo".

Il dato più preoccupante è stata la chiusura della Banca a Spoltore Capoluogo dove il Comune di Spoltore ha la Tesoreria. "Ha chiuso i battenti senza che l'amministrazione comunale sia intervenuta in alcun modo per impedire un colpo mortale alla comunità spoltorese", afferma, "lasciare il Capoluogo che conta oltre 5 mila abitanti senza una banca e senza un punto bancomat è un fatto molto grave sia per i cittadini che perdono un servizio fondamentale per la vita di tutti i giorni, sia per il tessuto economico e sociale che si vede impoverito di un servizio che attirava tante persone in un'area importante anche per il commercio".

Per Febo, l'eredità di questo ventennio Pd è ancora più pesante. "Mancano all'appello 16 anni di ICI/IMU non pagati per un totale di 10 ettari di terreno presso la Motorizzazione; mancano altresì 2.5 milioni di euro per un contenzioso avviato sotto amministrazione Di Lorito con due società del territorio per il pagamento di ICI/IMU, bloccando in sostanza quelle somme che potevano servire per la collettività; mancano all'appello 304 mila euro dalla società che ha creato la Centrale Idroelettrica a Santa Teresa sul fiume Pescara, alla quale per lungo tempo il Comune non ha proprio richiesto queste somme. Mancano all'appello le somme che devono essere restituite come esborso non dovuto per la scuola di Santa Teresa, che doveva costare 1.3 milioni di euro ed è costata 2 milioni di euro, conti già controllati dal Tribunale di Pescara".

"Infine", afferma la candidata sindaco, "il ventennio di amministrazione Pd ci lascia un'eredità di contenziosi spaventosi che si traducono in continui debiti fuori bilancio da pagare a spese della collettività, senza che si cerchi di arrestare questa continua emorragia di fondi pubblici".

Ed ecco le proposte della coalizione della Febo: "Innanzitutto intendiamo istituire un ufficio legale e contenzioso per eliminare i vecchi contenziosi e liberare gli uffici da questa attività che blocca l'azione ordinaria. Apriremo un ufficio Finanziamenti ed Opportunità, con contestuale sportello aperto al pubblico, per cittadini, associazioni e imprese. Su questo aspetto metterò in campo tutte le mie competenze per intercettare finanziamenti europei e di altra provenienza. Studieremo misure di detassazione e agevolazione fiscale per le imprese esistenti e per incentivare la creazione di nuove, come pure il potenziamento e il miglioramento delle due zone artigianali PIP. E poi, abbiamo previsto la digitalizzazione dell'ufficio Urbanistico e Lavori pubblici per sburocratizzare le pratiche e rendere più efficiente e veloce l'azione amministrativa in questi importanti settori".  

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