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Occupazione giovanile: necessari provvedimenti studiati ad hoc

Serve incentivare contratti di lavoro

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L’estate sta finendo e si torna lentamente alle normali quotidiane attività. Con il loro carico di incertezze, preoccupazioni e necessità. L’autunno è, tradizionalmente, periodo di forte attenzione (e anche conflittualità) al mondo del lavoro e alle sue dinamiche. Sono i mesi in cui il Governo e le Regioni mettono in campo le politiche e i provvedimenti economici più importanti.

Le preoccupazioni e le incertezze intorno al mondo del lavoro guardano con interesse e necessaria attenzione al futuro, ai giovani, all’occupazione delle fasce d’età con meno esperienza. Il sindacato autonomo Confael ha proposto un pacchetto di provvedimenti considerati necessari per l’occupazione giovanile. Proposte dedicate «dedicato specificatamente alla formazione dei giovani, che li accompagni anche nella fase in cui si inseriscono nel mercato del lavoro» sottolinea il comunicato dei dirigenti nazionali. I giovani dovrebbero beneficiare di contributi «non solo quando frequentano i corsi di formazione, ma anche dopo aver firmato il primo contratto di lavoro – scrive Confael - Una sorta di integrazione salariale per aiutarli a affrontare la vita quotidiana, visto che probabilmente saranno costretti a accettare una retribuzione più contenuta».

«Il Supporto alla formazione e al lavoro che è partito nei giorni scorsi è un buon punto di inizio, ma in generale presenta requisiti troppo stringenti, che ne potrebbero inficiare l'efficacia – Domenico Marrella, segretario generale della Confael - secondo  Inoltre, si rivolge soprattutto agli ultra-quarantenni che intendono acquisire nuove qualifiche professionali. E invece servono delle misure specifiche dedicate ai giovani».

«Nel caso dei giovani la formazione deve guardare soprattutto ai lavori anomali e atipici», molto richiesti «dal mercato del lavoro, e gli under-30 possiedono già una spiccata attitudine a rivestire quei ruoli – sottolinea Marella - bisogna quindi analizzare quali sono le posizioni maggiorente richieste e mettere a punto dei percorsi formativi che consentano di maturare le competenze necessarie». 

 

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