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Risanamento “La Valle della Pescara”: la Regione vince la sua scommessa sul Centro agroalimentare

Dopo un anno il Centro mira a diventare riferimento per tutto il Meridione

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Dopo 12 mesi di "cure" il Centro agroalimentare “La Valle della Pescara” di Cepagatti è in salute. Allo scadere di questo anniversario, il governo regionale comunica la scommessa fatta sul risanamento e sul rilancio del Centro stesso.

È stato il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, ieri mattina in conferenza stampa presso la Sala Blu della Regione Abruzzo in viale Bovio a Pescara, a fare un bilancio del primo anno di rivincita del Centro che, al momento rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nella distribuzione ortofrutticola regionale.

All’incontro hanno partecipato anche l’assessore regionale alle risorse agricole Dino Pepe ed i componenti del consiglio di amministrazione del Centro: il presidente Alfonso Aielli, il vicepresidente Alessandro Felizzi ed il consigliere e avvocato Carlo Montanino.

“Abbiamo richiesto questa conferenza stampa per rendicontare quanto è stato fatto: il Centro agroalimentare, infatti, era circondato da debiti e da problemi ereditati, soprattutto dovuti ad una cattiva gestione. – ha spiegato il presidente D’Alfonso - Dapprima ci siamo chiesti se ci fosse realmente bisogno di un Centro agroalimentare in Abruzzo nell’area metropolitana Chieti - Pescara ed in seguito abbiamo deciso di recuperarlo assumendo l’impegno, mantenendolo e recuperando affidabilità”.

E' stato il presidente del Centro, Alfonso Aielli, a fare una stima del lavoro svolto per risanare "La Valle della Pescara"

 “Dal nostro insediamento, ovvero dal gennaio 2015, abbiamo trovato una struttura in stato di grave difficoltà. Centosettantottomila metri quadrati di immobili tormentati da una trascurata manutenzione, 8 milioni di debiti scaduti, 1,5 milioni di debiti tributari; Ici e Imu non versate dal 2007. Grazie al nuovo management voluto dal governo D'Alfonso, il Centro ha risolto i contenziosi su crediti futuri, ha ridotto i debiti tributari per 400 mila euro, ha rinegoziato un mutuo bancario di 5 milioni di euro, ha versato una prima rata di 400 mila euro al Comune di Cepagatti per le imposte comunali non pagate”.

Contemporaneamente è stato messo in sicurezza anche il patrimonio immobiliare e riassorbito l'intero organico che coordinava i servizi

“infatti - prosegue il presidente - gestiamo l'impresa con l'uso razionale di risorse e trasparenza, che hanno lo scopo di portare al risultato voluto: risanamento e rilancio".

Anche per il vicepresidente Alessandro Felizzi la rinascita del Centro è il prodotto di una fortunata collaborazione manageriale, ottenuto anche grazie ad un ragionato utilizzo dei mezzi a disposizione.

“Intervenire era d'obbligo – ha spiegato l'assessore all'Agricoltura, Dino Pepe - abbiamo ricostituito il rapporto con i creditori e avviato un importante accordo con il Comune di Cepagatti cosi' come pure con il sistema bancario. Oggi il Centro può tranquillamente aspirare ad essere piattaforma di riferimento per tutto il Sud Italia”.

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