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La Filarmonica di Moscufo a Bisenti per il 50° di sacerdozio di don Raffaele, un mondo di emozioni

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L’esibizione della Filarmonica di Moscufo presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria degli Angeli di Bisenti (Te) in occasione del 50° anno di sacerdozio di don Raffaele Di Giacinto si è rivelata una piacevola serata in compagnia della vera musica; di quella musica che risulta all’orecchio fresca e gioiosa, che rende caldo e accogliente il luogo in cui viene ospitata e la cui esibizione gode di una resa perfetta per l’animo grazie alla destrezza interpretativa dei musicanti.

La Filarmonica di Moscufo, sabato 9 aprile, ha reso celestiale un luogo già sacro; il gruppo orchestrale centenario di 25 elementi, che suonano strumenti a plettro quali mandolini, mandole, chitarre, a cui si aggiungono altri strumenti quali contrabbasso e batteria per la sezione ritmica con l’aggiunta di pianoforte, fisarmonica e il clarinetto ha saputo al meglio festeggiare con don Raffaele un’emozionante 50°.

Il presidente della Filarmonica di Moscufo, Piero Agresta ha illustrato in modo specifico il programma musicale della serata scelto per l'occasione, ricco di esibizioni classiche e musica napoletana adattate ad un contesto festoso ma elegante; il tutto è stato arricchito dalla voce calda e prodigiosa del soprano Manuela Navelli, mentre la direzione del complesso è stata affidata al direttore Luciano Ferri che ha alternato il ruolo da direttore al ruolo da musicista suonando con destrezza, il mandolino.

Protagonista della serata anche il ricordo invocato dalla bellezza dell’esibizione e dalla scelta dei titoli per la serata, quali Ave Maria, Abruzzo (Marcia Sinfonica), I’te vurria vasa’, O marenariello, Memory da ‘Cats’, Valzer N.2, Non ti scordar di me, Romanza in Fa Maggiore, Tu si na cosa grande, Mamma,Giri di Valzer, Veinte anos, La vita è bella, La Vergine degli angeli da La Forza del Destino (Atto II),  Primavera, Passa la serenata, Tu che m’hai preso il cuor, Funiculì funiculà, Tu ca’ nun chiagne, Anema e core, Silenzioso slow, Canti popolari abruzzesi e per concludere la cerimonia, l’Inno Nazionale.

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