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Seconda giornata della XXXV Edizione dello ‘Spoltore Ensemble 2017’

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Un fiume di gente ha invaso ieri il centro storico di Spoltore per partecipare a tutti gli eventi previsti nella seconda giornata della XXXV Edizione dello Spoltore Ensemble 2017. Sold out per lo spettacolo del Circo della Luna, in piazza D’Albenzio, evento adatto a grandi e piccoli e che ha visto protagoniste le famiglie, sold out per il ‘Viaggio in Paradiso’ di David Riondino, che ha poi animato il Dopofestival dello chef  Maurizio Tricca cenando con il pubblico a Largo San Giovanni. “I numeri e i bilanci li trarremo a fine manifestazione – ha detto Belfino De Leonardis, della Spray Records, l’azienda che si è aggiudicata l’appalto della rassegna -, ma sicuramente parliamo di numeri da record, superiori anche allo scorso anno, e che di fatto hanno restituito alla storica rassegna quel posto d’onore che le spetta di diritto nel novero delle kermesse artistico-culturali abruzzesi e non solo”.

Ad aprire la manifestazione in piazza Di Marzio è stato il vernissage con i 3 artisti che stanno esponendo i propri lavori nell’ambito dello Spoltore Ensemble, ovvero la pittrice Ileana Di Damaso e la fotografa Francesca De Luca, ospitate nella Casa della Cultura, e il maestro Luigi Vitali, all’interno della Biblioteca con la pittrice Angela Di Teodoro. A coordinare i lavori è stata l’assessore alla Cultura Roberta Rullo. Quindi si è aperta l’ampia finestra sulla magia e giocoleria, prima con il mago-clown-mangiafuoco Marco Filippone che ha letteralmente incantato gli oltre 100 bambini che hanno assistito alle sue performance in piazza Di Marzio. Contemporaneamente riflettori accesi nella Casa della Cultura dove l’arte figurativa ha incontrato l’arte recitativa e musicale con il Recital ‘Caro Theo…’, lettere di Van Gogh al fratello ‘fantasma’, protagonisti l’attore e psicanalista Anthony Molino e il sassofonista Piero Delle Monache. “Van Gogh aveva un rapporto simbiotico con il fratello, tanto che sono morti a pochissimi mesi di distanza l’uno dall’altro – ha ricordato Molino -. Nel corso della loro vita Van Gogh ha scritto oltre 600 lettere al fratello, definito ‘fantasma’ non perché ‘assente’, ma perché non sono state conservate le lettere di  risposta che quest’ultimo scriveva a Van Gogh, e allora noi abbiamo reinterpretato le sue risposte attraverso il sax di Delle Monache. E. nel gioco di spazialità e temporalità circolare che ha rappresentato il leit motiv dell’edizione numero 35 dello Spoltore Ensemble, corteo su via del Corso guidato dal clown Filippone che ha accompagnato il suo pubblico sin su piazza D’Albenzio per assistere allo spettacolo straordinario del Circo della Luna, tra le acrobazie e i volteggi in aria delle artiste, l’irruzione sulla scena di trampolieri e i giochi di illusionismo dei maghi, un evento che ha meritato gli applausi della piazza gremita sino all’inverosimile. Alle 22.30 la chiusura affidata al Viaggio in Paradiso di David Riondino, affiancato sulla scena da Fabio Battistelli ai clarinetti, Stefano Taglietti pianoforte e Pino Petraccia alle percussioni, musiche originali di Stefano Taglietti. Iniziato nel 1870 e giacente per anni in una cassaforte, pubblicato poi sullo “Harper Magazine” del dicembre 1907 e del gennaio 1908 e un anno dopo in volume (ma i primi due capitoli usciranno soltanto postumi), il ‘Viaggio in Paradiso’ è fra le opere migliori del grande scrittore americano Mark Twain, quella che meglio di ogni altra, secondo George Bernard Shaw, permette di entrare nel suo universo di scrittore. Si tratta di una specie di fantasia ‘americana’ sull’oltretomba, visto come un luogo completamente all’opposto delle nostre più ‘verosimili’ e rosee aspettative; ed è in effetti una bolgia indescrivibile di situazioni quella che travolge il protagonista, il vecchio lupo di mare capitano Stormfield, in un crescendo umoristico irresistibile. E lo stesso Riondino, che ha chiuso lo spettacolo con la ‘Canzone dell’Alpino’, è stato protagonista del Dopofestival in Largo San Giovanni, dove ha animato la serata restando col pubblico sino a notte fonda. “Di fatto – ha ripreso De Leonardis – abbiamo ricreato quel momento straordinario del dopo-evento, la magia dell’artista che incontra il suo pubblico abbattendo ogni sorta di barriera e degustando insieme il menù studiato appositamente dallo chef Maurizio Tricca, docente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara”

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