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Quarto Grado: " L'assassino di Alessandro ormai ha il fiato sul collo"

la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi è tornata ad occuparsi dell'omicidio Neri, ospite in studio la madre di Alessandro, Laura Lamaletto

Redazione
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Nel corso della trasmissione “Quarto Grado” il programma condotto da Gianluigi Nuzzi, su rete quattro, si è tornato a parlare dell’omicidio di Alessandro Neri, il ragazzo di Spoltore, ritrovato assassinato a Fosso Vallelunga, lo scorso 8 marzo.

Presenti in studio oltre che alla madre del povero Alessandro, Laura Lamaletto, anche il giornalista Carmelo Abbate, che ha sostenuto con fermezza che le indagini sembrano questa volta davvero vicine ad un svolta, e che il colpevole verrà presto arrestato, “l’assassino ha il fiato sul collo dei carabinieri”. Il giornalista sostiene che la verità gli inquirenti la troveranno indagando sul traffico delle compravendite on-line.

La madre di Nerino, che continua a cercare la verità, dice di essere certa che l’assassino era presente il giorno del suo funerale, perché vicin suo mondo. La signora ringrazia gli inquirenti per il lavoro che stanno svolgendo, e ringrazia la PM Valeria D’Agostino per la competenza e la forte sensibilità dimostrata.

Durante la trasmissione viene mandato in onda un servizio, che tenta di ricostruire le ultime ore di Alessandro, ipotizzando, in base alle registrazioni delle telecamere e dalle registrazioni del posizionamento del cellulare, che Alessandro sia andato direttamente da casa sua, a Villa Raspa,  al cimitero di San Silvestro, dove vi sarebbe stato un incontro con quelli che poi si sono rivelati i suoi assassini.

Viene poi intervistato un amico della vittima, che resta ovviamente anonimo e pare conosca in qualche modo la verità o se non altro molte cose:

“ Alessandro è stato accompagnato all’incontro da qualcuno con la quale aveva a che fare. Una persona al di fuori dagli amici, ma vicino a lui, un insospettabile. Non andava con chi non conosceva, almeno uno lo conosceva, magari per rapporti lavorativi, per rapporti di commercio, di affari. La fiducia è una parola grossa, ma non temeva quello che poi è successo, sicuramente se temeva il peggio, qualcuno, avrebbe avvisato, anche solo un accenno , invece non aveva avvisato nessuno.  Queste persone che ha incontrato potrebbero essere venute da fuori, è un ipotesi che non possiamo scartare.

Alessandro Meluzzi, poi, sempre ospite della trasmissione, afferma che probabilmente la soluzione vada cercata nel commercio di denaro e nel mondo dell’usura. “ Alessandro probabilmente è andato all’ultimo appuntamento convinto che si potesse salvare”.

Gli inquirenti non confermano nulla, ma si parla di denaro, circa 20mila euro in contanti che il ragazzo avrebbe portato all’incontro.

Il movente pare quindi ormai chiaro, ed è legato al denaro e all’attività di compravendita che il giovane intratteneva, si attende solamente che gli inquirenti ci svelino il nome dell'assassino o degli assassini. 

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