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Moscufo: sfrattati per dar spazio a profughi

il capogruppo regionale di Forza Italia denuncia l'accaduto

| di La Redazione
| Categoria: Cronaca
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Moscufo - Il Capogruppo di Forza Italia regionale, Lorenzo Sospiri, denuncia cio che sta accadendo a Moscufo, in una palazzina di proprietà privata.

Presunti profughi, provenienti dall'hotel Ariminum di Montesilvano, verrebbero ospitati in un alloggio privato di Moscufo, situato in località Bivio Casone, nel tratto della strada provinciale 151. Per fare ciò, la

società proprietaria, la new edil srl di Roseto degli Abruzzo,  ha fatto recapitare agli attuali inquilini una lettera di sfratto, proprio nei giorni delle festitivtà natazilie.

La cosa incredibile è che le famiglie, da anni inquiline dello stabile, hanno tutte regolari contratti di affitto e risultano in regola anche con il pagamento degli affitti

Al momento le famiglie occupanti lo stabile sono due, e risultano anche presenti dei minori.

Scrive e denuncia Sospiri: 

Sfrattate sotto le feste per far posto ai presunti profughi che dovranno essere allontanati dall’Hotel Ariminum di Montesilvano. È il ‘pacco’ natalizio che alcune famiglie di Moscufo si sono viste recapitare proprio a ridosso delle feste dal proprietario privato di una palazzina residenziale che ha deciso di sbattere fuori gli italiani, seppur titolari di un regolare contratto d’affitto e perfettamente in regola con i pagamenti, per aderire al grande e vergognoso business degli immigrati. Ovviamente ci opporremo politicamente a una tale follia, ma soprattutto investiamo direttamente il Prefetto di Pescara della vicenda, il quale non può tacere dinanzi a una tale vicenda che grida giustizia.

Siamo arrivati esattamente al paradosso che temevamo e che mille volte abbiamo previsto, ovvero famiglie italiane sbattute fuori casa non per aver commesso una qualche illeceità, ma solo perché affittare le case alle cooperative aderenti al business milionario degli immigrati frutta molto di più ai privati . In sostanza, sulla Strada Provinciale 151, nel tratto ricadente nel territorio di Moscufo, in via Cristoforo Colombo, c’è una palazzina di proprietà di un privato, che conta circa 7 appartamenti, in quota parte assegnate in affitto ad alcune famiglie italiane, titolari di un regolare contratto di locazione e che regolarmente pagano l’affitto richiesto. All’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, proprio a Natale, quelle famiglie si sono viste recapitare una lettera di sfratto dal proprietario privato e la ragione è presto detta: il proprietario ha infatti deciso di liberare tutti gli alloggi per affidarli in affitto alla cooperativa che ha gestito sino a oggi la presenza degli immigrati nell’Hotel Ariminum di Montesilvano che va ora svuotato dalla presenza dei presunti profughi, una procedura che va condotta con la massima celerità e urgenza visto che il sindaco di Montesilvano Maragno ha aderito allo Sprar. Dunque entro pochi giorni la struttura ricettiva andrà svuotata e 45 di quei presunti profughi sono destinati ad andare ad abitare in quei sette appartamenti, letteralmente requisiti, sottratti a regolari famiglie locali, che pagano le tasse, che vivono lì da anni senza aver mai causato problemi, e che dall’oggi al domani si ritroveranno sbattute in mezzo a una strada con la sola colpa di essere italiane. Riteniamo tale provvedimento una follia inaccettabile e vergognosa: giusto liberare l’Hotel Ariminum, dove altre decine di famiglie sono state costrette per mesi a una convivenza intollerabile con presunti profughi di cui non è mai stato possibile sapere alcunchè, né la provenienza, né l’identità, né tantomeno le ragioni per cui sono arrivati in Italia, visto che la maggior parte di loro non scappa da luoghi di guerra, ma dalla povertà. Ma non è pensabile che ora svuotare l’albergo di Montesilvano si trasformi in una diaspora per famiglie italiane di Moscufo che sotto l’albero di Natale hanno trovato un ‘pacco’ indigesto per un privato che, pur di aderire al business milionario della gestione degli immigrati, non si fa scrupolo di sbattere fuori casa anziani, lavoratori e bambini. Ora  al di là di tutte le verifiche tecnico-amministrative che chiederemo vengano effettuate sulla vicenda prima che un tale ‘delitto’ si consumi, investiamo della vicenda direttamente il nuovo Prefetto che ha il dovere di fermare un tale scandalo, non possiamo pensare che possa consentire una tale atrocità. A questo punto vogliamo sapere dove dovrebbero andare a vivere e a dormire le famiglie che dovranno lasciare la palazzina di Moscufo per fare posto ai presunti profughi.

La redazione di collinedoro.net seguirà ancora la vicenda, andando a fondo, su quanto sta accadendo.

La Redazione

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