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BICIPLAN SPOLTORE, AL VIA ANCHE IL QUESTIONARIO

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Il comune di Spoltore si dota del Biciplan: "si tratta di uno strumento funzionale alla realizzazione di un progetto esecutivo cantierabile per tutto il territorio di Spoltore, anche quelle più piccole come Caprara e Villa Santa Maria" spiega il sindaco Luciano Di Lorito. Legata al biciplan è la pubblicazione sul sito del Comune di un questionario con alcune domande, legate ovviamente alla mobilità, alle quali possono rispondere i residenti di Spoltore: i dati così raccolti serviranno ai progettisti del piano. “Non è l’unico modo in cui coinvolgeremo direttamente i cittadini” precisa il sindaco. “Ho in mente anche degli incontri pubblici, è un tema sul quale sono sicuro tanti vorranno e potranno dare un contributo”.

L'ottica è quella di trasformare la bicicletta nell'alternativa quotidiana alle 4 ruote: "deve essere il mezzo di trasporto per andare a lavoro, non semplicemente la domenica a passeggio. E' il momento giusto: la mobilità leggera ha avuto un'accelerazione maggiore in 6 mesi di Covid che nei 30 anni precedenti. Tutte le esperienze del genere in altri territori sono state premiate dai cittadini". L'architetto incaricato di realizzare lo studio è Alessandro Tursi: "il Biciplan è una realtà diffusa a nord. In generale la diffusione delle bici elettriche ha cambiato completamente le esigenze". Nei territori collinari e con poche pianure, in passato, le piste ciclabili sono sempre state considerate non necessarie. "Solo chi ha uno strumento di pianificazione potrà accedere ai fondi per realizzare gli interventi necessari alla mobilità leggera, in molti casi si tratta di spese molto contenute: il biciplan permette di trasformare la città a costo zero". Ovviamente si pensa alla realizzazioni di ciclabili (tra Pescara e Villa Raspa di Spoltore ci sono due ciclabili separate da soli 400 metri) ma in molti casi sarebbe sufficiente la segnaletica e l'individuazione di corsie dedicate alle due ruote. Aspetto centrale per promuovere la mobilità leggera è l'adozione di aree 30, con limiti di velocità tali da consentire la convivenza tra biciclette e automobili: tra le soluzioni progettuali analizzate anche la presenza di corsie dedicate ai ciclisti al centro della carreggiata, funzionali anche nel limitare la velocità delle vetture che passano accanto.

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