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Articolo Uno esprime il proprio sostegno concreto ai 49 lavoratori lasciati a casa dalla Riello di Cepagatti

D'Agresta: “scelta inaccettabile”

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Come annunciato da fonti sindacali la Riello s.p.a. ha deciso di lasciare a casa 49 lavoratori in somministrazione dello stabilimento di Villanova di Cepagatti.

Riteniamo tale scelta incomprensibile e sbagliata in quanto tutti i dati aziendali parlano di un trend produttivo in crescita se si considera la situazione particolare dell'anno 2020 in relazione con la pandemia da Covid-19. Sembra pertanto evidente che il mancato rinnovo dei contratti risponda solo alle solite logiche delle multinazionali infatti Riello è parte del gruppo di società Carrier Global Corporation.

Chiediamo che l'azienda si ravveda ed apra immediatamente un confronto con le rappresentanze sindacali. Non esistono solo le libere scelte delle aziende, ma va anche tenuto in considerazione il ruolo sociale delle stesse.

Per quanto ci riguarda esprimiamo il nostro sostegno concreto ai lavoratori colpiti da tale decisione e ci mettiamo a disposizione per intraprendere con loro le iniziative che si riterranno opportune.

 

Dichiara Francesco D'Agresta Segretario provinciale di Articolo Uno Pescara: “se un'azienda che sta bene decide di lasciare a casa 49 persone significa che sta parlando solo il profitto e questo noi non lo possiamo accettare. Questa vicenda è esemplare e dimostra come sia necessario aumentare il controllo pubblico nei confronti delle multinazionali e come non sia più rinviabile una stretta nei confronti delle forme di lavoro precarie”.

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