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Pianella – Correva l’anno 1965 era già in corso la causa di beatificazione, quando venivano riesumate nel cimitero di Pianella le spoglie mortali di Suor Serafina D’Aquino.  

| di Remo Leonardo
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Remo di Leonardo

Suor Maria Serafina D’Aquino delle Figlie della Divina Provvidenza, al secolo Pia D’Aquino, nacque a Paliano allora diocesi di Palestrina in provincia di Frosinone il 23 agosto 1883, da famiglia di modeste condizioni economiche. Muore a Pianella il 28 aprile 1935 all’età di 52 anni.

Fondatrice e prima superiora dell’asilo infantile Sabucchi (1) di Pianella, il 29 aprile del 1965, quando era già in corso la causa di beatificazione per Suor Serafina venivano riesumate nel cimitero di Pianella le spoglie mortali. 

Prima di quattro figli fu come una seconda mamma per le due sorelle e il fratello.

Ancora bambina la vocazione si rivelò nel giorno della sua Prima Comunione. Il padre non condivideva il desiderio della giovane Pia, tanto che durante l’adolescenza la spinge a fidanzarsi con un giovane del suo stesso paese.  Gli incontri fra i due giovani fidanzati, col passar del tempo, si andarono sempre più affievolendo; spesso ella si recava in chiesa dal suo confessore a sfogare le proprie ansie “una sera Don Luigi Pompei la sentì singhiozzare rannicchiata in un banco della chiesa parrocchiale e le consigliò la pratica dei quindici sabati alla Madonna per ottenere la grazia di poter assecondare la sua vocazione. Poco tempo dopo, un terno al lotto vinto dal padre dietro un sogno, permise alla famiglia D’Aquino di allestire il corredo e Pia a 23 anni lascia Paliano ed entra come novizia presso le Figlie della Divina Provvidenza in Roma. (2)

Nel silenzio della sua minuscola cappella dell’asilo, pregando per lunghe ore ai piedi del Sacramento, sembrava andare in estasi.  Ogni giorno faceva la S. Via Crucis inginocchiata con le braccia in croce.

Da Punta Stilio in Calabria venne a Pianella dove fondò nel 1927 l’asilo infantile “A. Sabucchi”. Collaborando in modo generoso e costante con i fratelli sacerdoti della Parrocchia si occupò in modo specifico di lavoro tra i bambini e le giovani, si dimostrò mamma sollecita e affettuosa, confidente e consigliera di eccezionale saggezza.

Educata ad una scuola che insegnava ad amare il prossimo e a benedire il lavoro, ad affrontare serenamente qualsiasi sacrificio, come buona samaritana si portava al letto degli infermi, cercando di confortare le loro pene fisiche e morali.

Ci piace riportare una dichiarazione che la signora Maria Svizzero di Pianella fece in quel tempo: “Il mio bambino Donato Granata era nato a sette mesi con una grave anomalia al naso, per cui non poteva soffiare e tutto il muco gli usciva dalle orecchie. Lo avevamo fatto visitare da parecchi dottori i quali dissero che a quindici anni avrebbe dovuto subire un intervento chirurgico. Dai raggi risultava che il bimbo era affetto da stenosi congenita delle narici. La madre superiora Suor Maria Serafina ebbe compassione del bambino e poi disse che avrebbe praticato una novena a Gesù per ottenere la grazia della guarigione. Fece la novena e pregava nella cappella con il mio bambino vicino, inginocchiata come sua abitudine direttamente sul duro pavimento. Mi diceva di essere sicura della guarigione e che la grazia sarebbe venuta il 24 dicembre. Infatti, proprio la vigilia del S. Natale, dopo aver pregato, Suor Serafina prese il suo fazzoletto e accostatolo al naso del bambino, miracolosamente le narici si dischiusero e a seguito di uno starnuto espulso dal naso due bottoncini duri come noccioli di oliva. Da quel giorno il bimbo guarì”. (3)

Ma la vita di Suor Serafina fu soprattutto ricca di episodi edificanti e santificanti, fu piena di bontà, di un generoso ed umile eroismo.

Colpita da una grave forma di nefrite, consapevole che “l’ora del premio era ormai vicina”, un giorno, alle consorelle che le raccomandavano di pregare per la sua guarigione, rispose: “Non prego Dio perché mi guarisca, ma perché possa compiere fino all’ultimo la Sua santa volontà!”.

La sera del 28 aprile 1935 ormai pronta ad abbracciare il suo “vero sposo Gesù”, circondata dall’affetto delle consorelle e confortata dalle loro preghiere, spirava la notte di S. Paolo della Croce, l’apostolo della passione di Cristo.

Nel corso di questi anni, della causa di beatificazione di Suor Maria Serafina D’Aquino non si sono avute più notizie. Chi sa, forse, un giorno non lontano, un segno divino riporterà l’attenzione della chiesa sulle opere di questa Suora tanto cara ai pianellesi.

Note

  1. L'asilo infantile "A. Sabucchi" fu istituito nell'anno 1928 anche se già funzionante dal 1927. Lo statuto fu deliberato dal consiglio d'amministrazione nella seduta del 13 luglio 1928 ed approvato con r.d. 11 ottobre 1928, n. 2587; con lo stesso decreto l'asilo fu riconosciuto ente morale. La direzione era affidata alle suore "Figlie della Divina Provvidenza"; la sede era in via Umberto I, in un palazzo acquistato da Giacomo Sabucchi e donato all'asilo da sua moglie, marchesa Erminia Sabucchi de' Felici, in memoria del figlio Antonio.
    Nel 1978, in seguito all'istituzione dell'asilo comunale e alla successiva trasformazione di questo in asilo statale, l'asilo "Sabucchi" riprese l'attività in forma privata, per chiudere definitivamente nel 1994.
  2. Gino Mario MARINELLI, In corso la causa di beatificazione per Suor Serafina - Più di una mamma per i bambini di Pianella, il Tempo, Cronaca di Pescara, 29 aprile 1965. Fondo Archivio Cancelli, Palazzo della Cultura Pianella.
  3.  ibidem

FOTO.

  1. Suor Serafina D’Aquino
  2. Asilo Sabucchi anni ‘30
  3. Suore della Divina Provvidenza Asilo Sabucchi
  4. Asilo Sabucchi (oggi)
  5. Suore dell Divina Provvidenza Asilo Sabucchi

Remo Leonardo

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