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La chiusura del viadotto Cerrano sull'autostrada A14

Migliaia di Tir e automezzi dirottati sulla statale 16

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La gravissima situazione del traffico di migliaia di Tir e di automezzi dirottatti forzatamente dall'autostrada A14 sulla statale 16 nel tratto Città S.Angelo-Pineto, sembra un brutto sogno, invece è una triste realtà non più sopportabile non solo dai residenti, ma anche da tutti quelli che attraversano quella zona e per l'immagine dell'intero Abruzzo.

Al di la delle varie rsponsabilità dei gestori, delle autorità, dei magistrati e di tutte le parti in causa, io penso che si impone a tutti noi una riflessione complessiva sulle scelte politiche ed economiche dei nostri governanti a partire dagli anni '60 e '70 in poi. Scelte sicuramente condivise dalla  maggioranza degli Italiani.

In quegli anni si costruirono le autostrade a spese dello Stato, cioè dei contribuenti, per favorire esplicitamente lo sviluppo del trasporto su gomma di merci e persone, invece di favorire quello su rotaia o via mare, affidando le autostrade  in gestione alle società private, convinti che il privato era più efficiente e affidabile e capace dello Stato, i gestori privati dopo aver incassato gli utili dei pedaggi e pagato allo Stato un canone, dovevano provvedere alla manutenzione e alla sicurezza, come da contratto.

Il risultato di quelle scelte sbagliate e dei controlli "addomesticati" da parte dello Stato purtroppo lo vediamo solo oggi, mi sembra superfluo precisare chi ci ha guadagnato fino ad oggi, se lo Sato oppure i grandi gruppi economici privati.

Negli ultimi anni ci hanno informato che alle industrie di oggi non conviene fare più magazzino, e che le merci in deposito si trovano dentro a quei lunghi Tir, infatti, quando i Tir si sono fermati per un giorno, la catena di montaggio dell'industria automobilistica si è fermata per una settimana.

Se a tutti conviene il cosiddetto "JUST IN TIME" (appena in tempo), e tutti vogliamo che i pacchi ordinati su internet arrivino dopo due giorni, purtroppo il risultato è questo.

Pianella 20 gennaio 2020  -                       Carlo Di Francesco - Pianella -

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