Partecipa a Colline d'Oro

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Cepagatti, "Insieme contro il bullismo" con Mede@

Condividi su:

La scorsa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Cepagatti, alla presenza di numerosi alunni, si è svolto l'incontro dal titolo "Insieme contro il bullismo: la legalità nell'era dei social", promosso dall'associazione Mede@ Onlus e dal Comune di Cepagatti Assessorato alle Politiche Sociali.

Nel corso della mattinata è stata presentata MyTutela, un'app contro le violenza, con la partecipazione straordinaria di An To e Massi che hanno eseguito il brano, a tema con l'evento, "Ridevano tutti di me", canzone contro il bullismo.

"È un'iniziativa bella – ha sottolineato il Sindaco di Cepagatti, Gino Cantò – perché è pensata per salvaguardare i ragazzi che subiscono il bullismo. Gli intervenuti predisporranno un'app per far sì che tutti i ragazzi siano informati e che possano fare le denunce contro il bullismo. Si tratta di una piaga sociale che sta progredendo. Il Comune è stato sempre sensibile a questa tematica e adesso, con l'assessore alle Politiche Sociali, l'avvocato Liliana D'Innocente, vogliamo migliorare la situazione. Ai più giovani consigliamo di stare attenti perché i social a volte possono anche essere pericolosi, per cui raccomandiamo massima attenzione".

"Oggi abbiamo parlato di bullismo, ma anche su cyberbullismo – ha rimarcato l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cepagatti, Liliana D'Innocente – L'amministrazione comunale ritiene che i ragazzi debbano avere una visione globale a 360° su queste tematiche poiché conoscere è anche una forma di prevenzione, soprattutto conoscere i mezzi di tutela che la legge ci fornisce. Abbiamo visionato anche dei video sul tema, apprezzati dai ragazzi con momenti e spunti di riflessione".

"Stiamo toccando tutte le regioni italiane – ha spiegato Francesco Longobardi, responsabile nazionale apertura Sportelli Enti Locali Associazione Mede@ – per presentare, contro le molestie, questa app che raccoglie in maniera forense le prove per poter poi denunciare il molestatore. È l'unica app attualmente in circolazione riconosciuta anche dalle forze dell'ordine e la stiamo portando a conoscenza come deterrente per contrastare questa piaga sociale che è il cyberbullismo. A Cepagatti c'è stato un messaggio molto forte: è un'amministrazione che vuole essere attiva e protagonista nel contrastare questa problematica sociale rappresentata dalle violenze partendo dalle scuole, dal culto dell'istruzione. La scuola ha un ruolo molto importante sia all'interno che fuori le mura scolastiche. E' molto importante che le istituzioni creino dei progetti e delle iniziative per fare in modo che i giovani non cadano nella noia sociale che spesso e volentieri, nelle periferie delle città, purtroppo esiste. Questo fenomeno colpisce anche le donne che non sono immuni da queste problematiche, anzi sono più agguerrite rispetto ai 'maschietti' e noi stiamo cercando di far capire loro che, quando commettono cyberbullismo, causano una violenza psicologica a chi lo subisce con danni devastanti".

"È stato un incontro molto interessante – conclude Franca Minnucci, vicepresidente nazionale dell'associazione Mede@ - I ragazzi e la scuola sono nostri interlocutori. La scuola deve fornire difese per far crescere l'autostima, la consapevolezza di sé e la cultura della propria persona e dobbiamo intervenire quando i ragazzi hanno problemi derivanti da situazioni sociali, economiche, familiari. Siamo venuti qui oggi per parlare con loro con grande piacere e soddisfazione. Ho letto un brano di Giancarlo Carino, brano divenuto ormai cult sul cyberbullismo ed i ragazzi lo ascoltano sempre con grande interesse ed emozione. Insomma, attraverso diversi canali cerchiamo di veicolare il messaggio. Ce la mettiamo tutta".

Condividi su:

Seguici su Facebook