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I comuni di Spoltore e Cappelle sul Tavo, uniti a Pescara, Montesilvano e Città Sant'Angelo, per la sicurezza e la lotta alla criminalità

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Il Comune di Spoltore è al fianco di Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Cappelle sul Tavo per la sicurezza e la lotta alla criminalità: questa mattina (25 giugno 2018) è stato firmato in prefettura l'accordo che vedrà i Comuni concorrere insieme al bando per l'assegnazione dei finanziamenti ministeriali destinati a potenziare i servizi di videosorveglianza nelle città. "Si tratta di un progetto molto importante" spiega il sindaco Luciano Di Lorito "che deve andare avanti in ogni caso, anche se il bando a cui participiamo non dovesse incontrare l'esito sperato". Un patto studiato con la prefettura, i cui dettagli sono stati già approvati durante l'ultimo consiglio comunale dalla maggioranza del sindaco Di Lorito. La "soluzione di videosorveglianza per l'area conurbata di Pescara"  si riassume nel progetto di fattibilità tecnica ed economica del comune di Spoltore che, nell'ambito del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, ha chiesto a Telecom Italia, per tramite dell'amministrazione provinciale, un progetto preliminare per aderire al bando "Videosorveglianza e servizi connessi", come previsto dalle azioni riferite al protocollo d'intesa "Accordo per Pescara Sicura".

Per il territorio di Spoltore è prevista l'installazione di 45 telecamere per la lettura delle targhe, oltre ad una serie di servizi accessori: la stima complessiva della spesa è di 284.885 euro. Complessivamente nell'area metropolitana sono stati individuati 115 punti d'interesse, per un totale di 66 telecamere per monitorare l'ambiente urbano e 281 telecamere per leggere le targhe. Gli interventi previsti, in base alle richieste delle forze dell'ordine, sono ad esempio all'ingresso del Centro Commerciale Arca, all'innesto con via Aterno, all'ingresso della Circonvallazione da via Federico Fellini: in tutto sono 17 punti d'interesse e comprendono anche gli accessi alle frazioni di Villa Santa Maria e Cavaticchi. "E' necessario trovare i fondi" aggiunge il primo cittadino "perché oggi servono strumenti per migliorare non solo la sicurezza, ma anche la percezione della sicurezza da parte dei cittadini. E' la maniera per migliorare direttamente la loro qualità della vita, e di riflesso favorisce anche lo sviluppo dell'economia del terzo settore, servizi e turismo". La partecipazione unitaria di più comuni è una strategia per aumentare le possibilità di finanziamento, ma anche per razionalizzare gli interventi in una realtà metropolitana che ha problematiche condivise. "Voglio sottolineare infine che questo progetto mette insieme 4 grandi comuni sulla stessa problematica: sono queste le azioni politiche, basate su progetti e servizi concreti, che ci fanno sentire di appartenere a un'unica grande area metropolitana."

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