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Luciano Di Lorito in Montenegro, "possibile cooperazione tra le nostre realtà territoriali"

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“Scambi interculturali e incontri costruttivi, per aprire le porte di una preziosa collaborazione con due comuni del Montenegro, così da avviare specifici progetti di cooperazione e sviluppo e consolidare i rapporti tra due Paesi che si affacciano sul Mare Adriatico”. 

E’ quanto annuncia il Vice Presidente della Provincia di Pescara e Sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, al rientro da un breve ma intenso viaggio in Montenegro, dove ha partecipato ai meeting del progetto ‘Adria Footouring’, di cui la Provincia è Ente capofila, che ha come obiettivo l’incentivazione dell’innovazione nei settori dell’agroalimentare e del turismo.

Nell’occasione, il primo cittadino di Spoltore ha incontrato i sindaci del Comune di Càttaro (Kotor in montenegrino) e del Comune di Tivat, rispettivamente Aleksander Stjepcevic e Ivan Novosel, con i quali c’è stato uno scambio di idee sui programmi e sulle azioni di governo intraprese.

“In particolare, abbiamo parlato della possibile cooperazione tra le nostre realtà territoriali nel settore del turismo e nella produzione di alimenti biologici, oltre che dei potenziali investimenti, considerando le similitudini e le connessioni storiche e culturali tra i due Paesi. La costa, il Mare Adriatico, le montagne che guardano l’immensa distesa azzurra caratterizzano la nostra Regione e anche molte zone del Montenegro. Ci impegneremo affinché possano essere attivati collegamenti diretti con questa splendida terra, dal momento che via mare può essere raggiunta dall’Italia solo da Bari”, ha spiegato Di Lorito.


Inoltre, il vice Presidente della Provincia e primo cittadino di Spoltore ha avuto la possibilità di interfacciarsi con Aleksandar Dender, Presidente della Comunità Italiana in Montenegro, che ha sede a Cattaro ormai da tanti anni e che conta ben 600 iscritti.

La Repubblica di Venezia restò a Cattaro per 400 anni “L’influenza veneziana è ancora presente e l’Italia occupa un posto privilegiato. Ho avuto modo di constatare che la convivenza tra culture diverse è sempre stata considerata una vera e propria ricchezza da queste parti e ha di fatto consentito la crescita culturale della comunità. Un esempio da imitare, per creare le basi di una società migliore”, ha sottolineato Di Lorito.
 

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