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Trading online vincente, il mix perfetto tra strategia e gestione del rischio

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Per un trading online vincente, ovverosia tale da generare profitti che siano quanto più possibile costanti nel tempo, non servono necessariamente le lauree ed i master, ma servono delle capacità che sono in parte innate, e che in parte sono invece da acquisire e da affinare con l'esperienza. Scegliere le migliori piattaforme online per il trading, come viene indicato e consigliato su https://www.mercati24.com/le-migliori-piattaforme-di-trading-online/, rappresenta così il primo passo ma anche una condizione che è necessaria ma non sufficiente.

Ecco l'identikit del trader vincente

L'intermediario online è importante per investire in quanto questo deve essere sicuro, affidabile e possibilmente anche economico riguardo ai costi ed alle commissioni applicate sugli ordini eseguiti. I migliori trader, infatti, oltre ad operare con piattaforme di negoziazione efficienti riescono a mixare quasi sempre in maniera perfetta le strategie di investimento con quelle di gestione e di presidio dei rischi finanziari che ci sono sempre.

Inoltre, il trader online che guadagna in Borsa come sul Forex, e fino ad arrivare anche alle criptovalute, investe solo e sempre quella quota di capitale che è disposto a perdere, riesce sempre a diversificare al meglio il proprio portafoglio, scegliendo più asset finanziari, e segue sempre nel bene e nel male la propria strategia lasciando correre i profitti e minimizzando le perdite con gli stop loss quando le previsioni formulate a priori non si sono poi rivelate azzeccate.

Quanto investire su ogni singolo asset con il trading online?

Un altro aspetto che spesso fa la differenza è rappresentato dalla quota di capitale da andare ad investire su ogni singolo asset. Al riguardo è bene precisare che non c'è una regola fissa ed oggettiva, ma in genere su ogni singolo strumento finanziario la quota di capitale investito non dovrebbe mai superare il 10% del capitale totale che si ha a disposizione per il trading online.

Questo non significa, tra l'altro, che bisogna allocare il 10% su dieci asset in modo da avere tutto investito ed impegnato il capitale iniziale a disposizione. Molto spesso, infatti, le opportunità di mercato si presentano all'improvviso, ai fini dell'apertura di posizioni long o short, ovverosia al rialzo o al ribasso, ragion per cui generalmente è bene anche che una quota percentuale del capitale a disposizione per fare trading online rimanga sempre liquida.

Per mediare e per gestire al meglio il rischio, inoltre, gli asset finanziari da tradare devono essere in genere ben differenziati non solo per tipologia, ma anche per area geografica. Ad esempio, è più rischioso comprare solo azioni a Wall Street rispetto invece ad una diversificazione che vada ad interessare pure le società quotate in Europa, da Piazza Affari alla Borsa tedesca e passando per quella francese. E lo stesso dicasi per strumenti finanziari alternativi molto volatili e ad elevato rischio come le criptovalute. In tal caso è in genere meglio aprire le posizioni su più monete virtuali rispetto invece a puntare tutto, ad esempio, sul Bitcoin o su Ethereum.

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