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È scomparso Tusio De Iuliis, ha dedicato tutta la vita alla solidarietà con le vittime delle guerre

Instancabile attivista ed operatore umanitario è morto questa mattina, i funerali domattina

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È morto questa mattina all’età di 76 anni Tusio De Iuliis. La camera ardente è stata allestita presso la “Casa funeraria Mambella”  in via Fosso Foreste a Montesilvano. Domani mattina alle ore 10 nella Chiesa di San Panfilo si terranno i funerali.

Immenso il dolore e il cordoglio di chi l’ha conosciuto e tantissimi i post che si stanno riversando sui social. Messaggi di commiato terreno dalla sua Spoltore, da varie parti d’Abruzzo e da tutto il mondo. Tusio De Iuliis era conosciuto, amato ed apprezzato a tantissime latitudini. Instancabile operatore umanitario è vissuto accanto alle popolazioni martoriate dalla guerra e dalla povertà in Stati di almeno tre continenti. La foto di quest’articolo testimonia una delle sue missioni umanitarie a Mogadiscio 9 anni fa. Il suo impegno umanitario lo ha portato in Somalia e nel Corno d’Africa così come in Iraq, in Bosnia, in Bielorussia e in altri luoghi martoriati del mondo. 

Con l’associazione da lui fondata, “Aiutiamoli a vivere”, per anni ha portato avanti a Spoltore un festival cinematografico di guerra e d’impegno civile. Alla sua città ha donato nel 2016 una mappa del 12 gennaio 1898. «Sul quadro è riportato un estratto della perizia divisionale, realizzata dall’ingegnere Nestore Baiocchi, in cui è raffigurata la vecchia e unica strada che un tempo conduceva fino a Pescara e che partiva dalle contrade Perosino e Sant’Angelo – riportò sei anni fa il Comune di Spoltore nel comunicato stampa in cui lo ringraziò del dono - accanto al disegno raffigurato nel quadro, un tempo appartenente alla famiglia Fusilli – Gaggiamini, si legge: “strada rotabile per Pescara e stradello antico”».

Il suo impegno solidale e generoso iniziò giovanissimo nel 1973. Nel 1995 fu promotore di una manifestazione per la pace nei Balcani che attraversò tutta la costa adriatica da Trieste a Lecce a cui seguirono tre missioni umanitarie. Nel 1998 avviò il primo progetto con l’Iraq, permise collaborazioni tra l’Università di Chieti e l’Università di Baghdad, collaborò con gli ospedali di Baquba, Baghdad, Fallujah, la Mezzaluna Rossa e il Centro Nazionale di Diabetologia di Baghdad. Cinque scuole elementari di Baghdad e un orfanotrofio ebbero materiale didattico grazie ad una campagna solidale a cui diede un contributo importantissimo. Sempre in Iraq collaborò con  l’Accademia di Belle Arti di Baghdad e la Facoltà universitaria di Lingue. Nel 2011 riuscì a portare a Baghdad, destinati alla Sala Città di Pescara della biblioteca universitaria intitolata ad Ignazio Silone, due tonnellate di libri.

Questi sono solo alcuni delle tantissime iniziative umanitarie in cui protagonista generoso e straordinario, ricostruirle tutte è probabilmente impossibile. Nel 2001 a Chieti fu insignito del “Premio alla bontà e solidarietà”, nella seconda e purtroppo ultima edizione, promosso dal maestro Gino Masciarelli e intitolato alla memoria della madre e della sorella. 

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