Emozioni, testimonianze, musica, arte e parole capaci di lasciare il segno hanno caratterizzato, mercoledì 10 settembre, il Teatro Cordova in occasione di “Quello che sono”, evento-incontro dedicato alla sensibilizzazione e alla lotta contro il bullismo e il cyberbullismo. Una serata nata con l’obiettivo di dare spazio alle storie vere, all’ascolto, al rispetto e all’accettazione, ricordando soprattutto ai più giovani quanto sia importante avere il coraggio di essere se stessi e quanto una parola, un gesto o il silenzio di chi assiste possano fare la differenza.
Ospite speciale dell’evento è stato il noto doppiatore, attore, speaker e cantante Renato Novara, una delle voci più riconoscibili del panorama italiano. Nel corso della sua carriera ha prestato la voce, tra gli altri, a Sonic the Hedgehog, Monkey D. Luffy di One Piece, Edward Elric di Fullmetal Alchemist, Tanjiro Kamado di Demon Slayer e Ted Mosby di How I Met Your Mother; nel mondo dei videogiochi ha inoltre interpretato personaggi come Ezio Auditore in Assassin’s Creed, Best Movie Comics and Games.
La direzione artistica dell'evento è stata affidata a Luca Ragnone, con la presentazione della giornalista pubblicista Monica Campoli. Le coreografie di Erika Morelli, eseguite dai ragazzi della Round Up, e la musica di Alex Di Luca e la sua band hanno accompagnato i diversi momenti della manifestazione.
Sono intervenuti inoltre Diego Regina, Ilaria Mambella, Mattia Evangelista, Simona Tarantelli e la bollara Maria Elena Comperti. Tutte storie di rinascita. “Quello che sono” ha voluto trasformare il tema del bullismo in un'occasione di incontro e consapevolezza, portando sul palco un messaggio preciso: ascoltare per capire, rispettare per cambiare, accettare per essere liberi e credere in sé per costruire il futuro.
Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa, agli artisti e agli ospiti che hanno scelto di esserci, al pubblico presente e a Euliano Tarantelli, fotoamatore, che ha raccontato attraverso i suoi scatti alcuni dei momenti più significativi della serata. Un evento che si chiude, dunque, ma con un messaggio destinato a continuare ben oltre il palcoscenico: "Nessuno dovrebbe avere paura di mostrare al mondo quello che è".

