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Tra le colline pianellesi con Novaterra ci si forma e informa sull'agricoltura sostenibile

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Formare ed informare le persone sulle buone prassi per lo sviluppo di una agricoltura sostenibile tra le suggestive colline pianellesi ammantate di oliveti ultracentenari.

Novaterra ha sede qui, in questo scenario fortemente evocativo e vocato alle produzioni agricole di alta qualità, dove il circolo ha a disposizione una superficie di circa 1000 m2 di terreno agricolo e di una sede di circa 150 m2 in cui possono riunirsi i soci e possono essere riposte tutte le attrezzature destinate al lavoro nei campi.

Tra le attività associative spiccano le lezioni da parte di docenti qualificati sul know-how necessario per applicare i metodi della agricoltura condotta secondo i disciplinari biologico e biodinamico, nonché per lo sviluppo di una low-carbon-farm.

Ma il cuore pulsante del progetto ovviamente rimane la terra, con due tipologie di ambienti, uno destinato all’orto sociale e uno destinato all’esperienza di cooworking agricolo. La prima è una piattaforma agro-sociale nella quale tutti i membri della associazione possono dedicarsi alle pratiche agricole nel pieno rispetto della natura, cimentandosi nella eventuale gestione biologica o biodinamica delle coltivazioni.

In questo spazio, visto come precipuo momento di aggregazione e di inclusione sociale, le colture prodotte vanno attribuite ai vari soci secondo un criterio di proporzionalità del lavoro svolto, con la possibilità di cedere allo spaccio aziendale gli ortaggi che non si riesce a consumare acquisendo dei crediti da poter spendere solo all’interno dell’associazione.

A differenza dell’orto sociale invece il cooworker ha a disposizione una superficie delimitata in cui coltivare a suo piacimento tutte le varietà che desidera, all'interno di  8 parcelle di terreno uguali da destinare a questa esperienza. In tal caso il socio che desidera coltivare in autonomia la sua parcella sarà chiamato a contribuire in modo adeguato alle spese di gestione, ma tutta la produzione del cooworker sarà a sua completa disposizione e potrà anche cederla allo spaccio aziendale generando, come nel primo caso, crediti spendibili per le attività dell’associazione.

Tutti i frutti dell’orto condiviso sono divisi fra i partecipanti e possono essere venduti presso lo spaccio dell’associazione, presente all'interno del circolo, e per far sì che ci sia una completa trasparenza e massima correttezza nella quantificazione del lavoro svolto, è stato previsto e attuato un meccanismo di controllo degli ingressi all’orto.

Scopri maggiori informazioni sul sito Novaterra

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