Un po’ come il golf, il tennis è uno sport che richiede un investimento iniziale e continuo, poiché l’attrezzatura e gli allenamenti costano non poco. Ma se questo sacrificio viene ricompensato da una carriera importante ovviamente vale la pena. Il problema è che bisogna puntare davvero in alto per fare del tennis un lavoro e poter contare sui frutti economici che ne derivano nel corso degli anni passati a impugnare la racchetta. Come ogni anno Wimbledon è un evento molto atteso dagli appassionati del tennis, uno sport legnate e feroce allo stesso tempo per cui è difficile fare pronostici. Molti si aspettano l’ennesima vittoria di Federer, altri hanno fiducia in Rafa Nadal, ma potrebbero esserci anche altre sorprese inaspettate. Sul blog L'Insider è stato pubblicato un interessante articolo che analizza la spesa media annuale di un tennista, dal dilettante al professionista. Perché giocare a tennis è in primis un investimento e occorre muoversi con cautela per non finire per rimetterci nonostante la stoffa del campione. Girando sul web si possono trovare diversi esempi e nomi di questo fenomeno, a testimonianza del fatto che le spese per praticare questo sport a livello agonistico sono un po’ un’arma a doppio taglio.
Dall’attrezzatura ai viaggi per i tornei nazionali e internazionali, i raduni delle varie federazioni e tutto il resto, i costi sono elevati e la strada verso il successo richiede davvero molti sacrifici dal punto di vista economico. Lo scorso anno l’ITF, la federazione internazionale, ha stimato che il 96% dei giocatori di tennis che ha disputato almeno un torneo internazionale (circa 14.500 nel 2018, considerando tutti i tornei minori) è in passivo e che il break even, ovvero il ‘pareggio’ tra entrate e uscite, si raggiunge attorno alla 350esima posizione del ranking. Niente guadagni, ma almeno non si va in rosso. Dall’attrezzatura ai viaggi per i tornei nazionali e internazionali, i raduni delle varie federazioni e tutto il resto, i costi sono elevati e la strada verso il successo richiede davvero molti sacrifici dal punto di vista economico. Il tennis è uno sport che si pratica sostanzialmente in tutto il pianeta, e l’attività internazionale implica spostamenti continui spesso senza la possibilità di programmare con anticipo congruo le date dei voli. Dipende dall’esito di ogni torneo. Per questo, continuando a tenere i dollari come valuta di riferimento, un tennista può spendere in voli e alloggi da 50000 fino ad oltre 100000 dollari. “Avrò un giocatore forte quando qualcuno farà un mutuo su se stesso”, abbiamo sentito pronunciare una volta da un maestro di tennis. Senza investire su se stessi, continuando per tutta la carriera, è quasi impossibile arrivare abbastanza in alto da poter dire di aver vissuto grazie al tennis. Ci vuole coraggio e perseveranza a giudicare da questi esempi, ma molti riescono a lasciare il segno tra i campioni del campo facendo sognare i numerosi appassionati di tennis in tutto il mondo.