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Collecorvino si prepara alla festa di Sant'Antonio; ieri la mietitura prima di allestire i carri

| di Alessandra Renzetti
| Categoria: Tradizioni
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Neanche la pioggia è riuscita a fermare la tradizione ed in particolar modo i preparativi per la festa del Sant’Antonio a Collecorvino dove ieri pomeriggio c’è stato il secondo appuntamento con la mietitura ma questa volta supportata dalle mucche. Al primo raggio di sole dopo il maltempo, tutti in campagna per la mietitura. 

Proprio il signor Ottavio Chiavarini originario di Collecorvino, appena rientrato dal suo sentito pellegrinaggio in Abruzzo con cavalli è a capo di questo appuntamento forte di usi e costumi di un tempo; il signor Ottavio, amante degli animali e della campagna, si preoccupa solitamente anche del bue per la festa di San Zopito a Loreto Aprutino.

La mietitura è tradizione, ed il risultato di questo lavoro viene utilizzato come simbolo di sacrificio in campagna, per allestire i carri della sfilata per la festa del 17 luglio: un tempo i contadini avevano poco da offrire al Santo Antonio e così portavano, per devozione, il grano in modo da contribuire a preparare anche gli “addobbi” per l’occasione.

Questo contributo esiste ancora oggi; tuttora in molti credono a questa usanza e si preoccupano di partecipare affinché non si perda. La prossima settimana, tutti coloro che hanno bisogno di prendere del grano per preparare il proprio carro, potranno prenderlo, soprattutto perché non essendoci un tema da rispettare, ognuno potrà dare libero sfogo alla fantasia per l’allestimento.

Il 17 mattina ci sarà un nuovo appuntamento con la mietitura in attesa del lauto pranzo che verrà preparato di fronte al Convento di San Patrignano dove ci saranno dei gazebo per mangiare tutti insieme.

Questo il menù: antipasto classico con formaggi e salumi, bucatini con sugo di papera, e papera arrosto; chi non ama la papera potrà sostituirla con il pollo.

Gli spettatori potranno godere del pranzo con calma, mentre coloro che devono allestire la sfilata lasceranno la tavolata alle 15 e si ritroveranno alle 16.30 presso il campo sportivo per dare il via alla “festa”, che sarà arricchita di musica e balli folkloristici; quattro saranno i gruppi partecipanti fra cui “Il Laccio d’Amore” di Penna Sant’Andrea con l'omonima e complessa danza che vede lacci intrecciarsi e poi sciogliersi agevolmente (per quanti conoscono tale danza).

Durante la sfilata che attraverserà Collecorvino, verranno distribuiti “rimpizze”, che ogni donna preparerà secondo la tradizione della propria casa, e bevande per “rallegrare” l’evento fino alle 19.30 circa.

 

 

Alessandra Renzetti

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