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Nuova Pescara, Mercante (M5S): “D’Alfonso recepisca i suggerimenti delle associazioni ”.

Per il pentastellato, "Bisogna offrire all’ Abruzzo nuove possibilità di crescita e di sviluppo"

| di Redazione
| Categoria: Territorio
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Una seduta sulla Nuova Pescara veramente proficua che, con l’audizione di Nicola Mattoscio, del dirigente di Confindustria Pescara-Chieti, Calabrese, e del direttore di CNA Pescara, Salce, ha messo chiaramente in luce quale debba essere la strategia da seguire per la nascita del Nuovo Comune”.

Questo il commento del Consigliere regionale del M5S primo firmatario della proposta di legge per la fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore (la Nuova Pescara) Riccardo Mercante, al termine della seduta di ieri pomeriggio della prima commissione consiliare.

Dopo il deposito delle due leggi del Presidente D’Alfonso – ha spiegato Mercante – che mirano, con l’appesantimento burocratico e la dilatazione dei tempi, a rendere la nascita della Nuova Pescara un progetto irrealizzabile, abbiamo pensato bene di sentire il parere delle principali associazioni di categoria e di esperti sul tema. Quello che è venuto fuori dalle varie audizioni è la necessità di dare seguito al risultato referendario e di farlo nel modo più semplice e lineare possibile. Come è stato più volte ribadito, anche dallo stesso Mattoscio, la tempistica prevista nelle leggi D’Alfonso, considerata tortuosa e barocca, come anche l’esperienza di altri casi di fusione dimostra, risulta essere assolutamente sproporzionata e così anche la pletora di organismi coinvolti nel processo di fusione. Criticata anche la scelta di acquisire pareri su pareri rispetto ad ogni singola fase procedurale: un inutile appesantimento che rischia di attribuire ai Sindaci dei tre Comuni un potere spropositato quando invece è evidente che l’unica volontà da rispettare è solo quella espressa dai cittadini abruzzesi.

Una seduta, poi  - ha continuato Mercante -  dalla quale è emersa una generale convergenza verso il progetto di legge del Movimento 5 Stelle che permetterebbe, con pochissimi  aggiustamenti, di portare presto a termine con ottimi risultati, il processo di fusione senza dover attendere i tempi biblici messi in campo da D’Alfonso. Una esigenza, quella di dar vita alla Nuova Pescara che è dettata, innanzitutto, dalla necessità di dare riconoscimento alla volontà popolare emersa all’interno di un referendum che ha registrato una partecipazione addirittura maggiore di quella delle elezioni amministrative: segno evidente che si è trattato di un voto informato e consapevole.  In secondo luogo dal bisogno, oggi forte più che mai, di offrire all’Abruzzo nuove possibilità di crescita e di sviluppo. Con il nuovo Comune, infatti, come sottolineato da Mattoscio, la nostra Regione potrebbe avere ben altra competitività e forza in quei tavoli nazionali e soprattutto europei ove si decidono le sorti dei singoli territori.

Abbiamo di fronte un’opportunità da cogliere al volo – ha concluso Mercante che spero il Presidente D’Alfonso non voglia lasciarsi sfuggire, come invece le sue proposte di legge, lascerebbero supporre. Confido pertanto che accolga  i suggerimenti delle associazioni e poiché non abbiamo alcun bisogno di rivendicare esclusive lo invito, insieme alla maggioranza, a controfirmare il nostro testo in modo tale da raggiungere la più ampia condivisione possibile e procedere insieme alla sua approvazione. Non c’è più tempo da perdere!”.

 

Redazione

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