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"Nuova Pescara". Melilla (SI), " sono purtroppo tanti i contributi persi"

| di Gianni Melilla
| Categoria: Politica
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Prosegue il dibattito sulla "Nuova Pescara", che si è scatenato nella giornata di ieri tra l' Onorevole Gianni Melilla ed il consigliere del presidente della Regione Abruzzo Andrea Catena.

LA NOTA COMPLETA DI GIANNI MELILLA 

"Le bugie hanno le gambe corte. I contributi persi da Nuova Pescara sono purtroppo tanti e sbaglia chi dice che non esistono. Mi limito a ricordare alcune fonti normative. La fusione del Comuni determina contributi statali decennali per il nuovo Comune sorto dalla fusione.  


I vantaggi sono stati stabiliti da varie leggi, dalla legge 135/2012, dalle leggi di stabilità 2012 e 2014 e dalla legge Delrio. Il contributo straordinario ai Comuni che danno luogo alla fusione é commisurato al 20% dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010. I contributi vengono dati per 10 anni. Il contributo decorre dall'anno successivo alla decorrenza della fusione prevista dal decreto che istituisce il nuovo Comune ( articolo 12 dl 16/2014).


La legge di stabilità 2012 dispone che la disciplina del patto di stabilità interno per i Comuni di nuova istituzione trovi applicazione dal terzo anno successivo a quello della loro costituzione ( circolare MEF del 7 febbraio 2013 n 5). Al fine di incentivare il processo di riordino dei comuni, inoltre una quota del fondo di solidarietà comunale non inferiore a 30 milioni di euro all'anno é destinato a Comuni istituiti a seguito di fusione ( articolo 1 L 147/2013). Dunque istituire il nuovo comune di Nuova Pescara significa accedere a questi fondi nazionali, che sinora abbiamo perso e continueremo a perdere nei prossimi anni per 10 anni se continuerà l'attuale melina.


Si abbia il coraggio di dire di no e spiegarlo ai cittadini che invece vogliono la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Il Consiglio Regionale decida in un senso o nell'altro rapidamente. Anche perché comuni in predissesto finanziario devono spiegare ai loro cittadini perché rinunciano a milioni di euro per risanare i loro bilanci e migliorare i servizi".
 

Gianni Melilla

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