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Catena (PD) risponde a Melilla(SI), "disinformazione sulla Nuova Pescara"

Per il Consigliere, D'alfonso ha rispettato l'impegno con le due proposte

| di Andrea Catena
| Categoria: Politica
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Andrea Catena, Consigliere del Presidente della Regione risponde all'Onorevole Gianni Melilla, in merito alla nota di ieri, 20 marzo, sulla "Nuova Pescara":

Ci aspetteremmo che un deputato esperto e autorevole come l’On. Gianni Melilla, che a livello regionale sostiene la maggioranza di governo, non partecipasse alla gara della disinformazione sul tema della Nuova Pescara. Il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha pienamente rispettato l’impegno assunto nella seduta di consiglio regionale del 24 novembre scorso, ovvero presentare entro il mese di gennaio una sua proposta per l’istituzione della Nuova Pescara.

Ne sono state presentate ben due, presentate pubblicamente il 2 febbraio e formalmente depositate il 7 febbraio, su cui adesso la Commissione consiliare competente sta discutendo e confrontandosi, così come anche sul testo di cui è firmatario il consigliere Mercante, secondo un iter che il deputato Melilla, in qualità di Presidente del Consiglio regionale emerito, dovrebbe conoscere bene.

Non corrisponde al vero, inoltre, che si stiano perdendo i finanziamenti nazionali ed europei per le città metropolitane, poiché le città metropolitane sono quelle previste dalla legge 56/2014 (legge Delrio) ovvero Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria, a cui possono aggiungersi altre città metropolitane adottate dalle Regioni a Statuto Speciale, e dunque anche dopo l’eventuale fusione non vi rientrerebbe la Nuova Pescara, se non con una nuova legge nazionale sulle città metropolitane che non è all’ordine del giorno e non potrebbe esserlo poiché Pescara non ha attualmente i requisiti dimensionali e non li avrebbe nemmeno con la fusione.

I testi delle proposte di legge presentate dal Presidente della Giunta D’Alfonso, che sono stati elaborati con l’apporto del docente di diritto costituzionale dell’università di Teramo prof. Romano Orrù,  prevedono l’istituzione del nuovo Comune a partire dal 1° gennaio 2019. Non ci sono precedenti in Italia di comuni di 200mila abitanti nati da fusione e non esistono precedenti nel mondo di fusioni di comuni con queste dimensioni complessive sorti in meno di due anni. Sfido l’On. Melilla, come altri che hanno in queste settimane evocato la necessità di tempi più stringenti, a citare un solo caso nel mondo. Non lo troverà perché non esiste.

Le commissioni consiliari e il Consiglio regionale hanno tutta la possibilità di approvare in tempi ragionevolmente brevi la legge istitutiva della Nuova Pescara, e stanno lavorando in questo senso con le necessarie audizioni. Dovranno essere sentiti anche i Comuni interessati, il cui coinvolgimento è necessario perché appartiene al mondo delle fantasticherie pensare che si possa fare la fusione senza la loro partecipazione attiva. Tutto ciò fermo restando che per il nostro ordinamento è il Consiglio regionale che dovrà fissare la data di scioglimento dei Comuni preesistenti e di istituzione del nuovo Comune.

Non esiste dunque alcun elemento fattuale che possa avvalorare una volontà dilatoria della Giunta regionale. Esiste invece la volontà concreta di fare bene, e di farlo in modo che vi sia un impatto positivo sulla vita di cittadini, poiché le città esistono per erogare servizi ed esercitare funzioni in modo efficace, appropriato ed efficiente al servizio di persone e imprese.

 

Andrea Catena

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