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Inaugurazione dei Murales della legalità alla Scuola Primaria di Cappelle sul Tavo

I bambini di quinta elementare hanno presentato i lavori svolti per il progetto legalità

| di La Redazione
| Categoria: Cultura
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Sabato 23 marzo 2019 nel piazzale della scuola primaria di Cappelle sul Tavo c’è stata una manifestazione organizzata dalle insegnanti delle classi V per presentare il progetto legalità realizzato dai ragazzi “Quando Muro significa Libertà” che parteciperà a due concorsi: il Concorso per il XXVII Anniversario delle stragi di Capaci e via D’ Amelio organizzato dal MIUR e dalla Fondazione Falcone per l’anno scolastico 2018/2019 dal titolo “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale” e al Convegno sulla Legalità che si terrà il 12 aprile a Montesilvano presso il Pala Dean Martin.

Alla manifestazione erano presenti i docenti che hanno coadiuvato i ragazzi della V A e V B alla realizzazione di questo progetto, Concetta Flati, Silvia Leva, Barbara Finocchio, Filomena Di Tana, Rita Italiani, Baccaro Valeria, Gagluardi Angela, Orlando Teresa e Simone Pavone, direttore del Centro Studi Musicali “L’Assolo" di Pescara. Oltre a loro erano presenti il Sindaco del Comune di Cappelle sul Tavo, dott.ssa Maria Felicia Maiorano Picone, il vicesindaco Lorenzo Ferri, il Consigliere Cristina Di Stefano con delega alla Pubblica Istruzione e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “G. Rodari” il Prof. Adriano Forcella.

Gli alunni delle classi quinte hanno raccontato come il concetto di legalità sia stato affrontato in molteplici campi e in diverse forme.

Durante l’iniziativa libriamoci con la maestra Concetta hanno scritto una storia dal titolo “Il Colore delle Stelle” dove hanno affrontato il tema dell’immigrazione.

Con il maestro Simone, riflettendo sul concetto di legalità, ognuno di loro ha scritto una frase che poi hanno raggruppato nel testo della canzone “C’è differenza”, lavorando come veri e propri compositori, dal brain storming, alla realizzando del testo di una canzone pop fino alla registrazione della canzone trasformando la scuola in uno studio di registrazione. Il testo è una denuncia alla corruzione e ad ogni forma di guadagno facile raccontato da un bambino che vede il comportamento sbagliato degli adulti e non lo accetta.

In più hanno partecipato ad un laboratorio creativo di murales con due artisti di strada Pardino Centokai e Mr. Wolf, alias Stefano Lupo, per realizzare due immagini che trasmettono un messaggio di legalità da affiggere nella scuola.

Per scegliere cosa rappresentare hanno letto il libro “Per questo mi chiamo Giovanni” con cui hanno scoperto che la Mafia non è una cosa lontana o una parola sentita al telegiornale.

Seguendo le riflessioni nate dalla lettura di questo testo hanno deciso di rappresentare in una immagine i giudici Borsellino e Falcone che si scambiano uno sguardo d’intesa, due uomini che hanno dedicato la loro vita alla lotta alla mafia, mentre la seconda immagine rappresenta un bambino seduto sul codice civile che ha in mano una bilancia simbolo di giustizia e una fiamma che sta a simboleggiare che la giustizia va alimentata come una fiamma.

A conclusione della manifestazione è stato mostrato il video clip della canzone interamente realizzato dai ragazzi e montato dalla maestra Concetta.

Il lavoro svolto dai ragazzi oltre ad aver accresciuto le loro competenze e sensibilizzato sull’argomento legalità, ha appassionato ed emozionato tutti i presenti all’evento.

 

 

 

La Redazione

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