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A Pianella rinvenuti i resti dell'antica Villa De Felici

| di Remo di Leonardo
| Categoria: Cultura | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Nei giorni scorsi, durante i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’area scolastica di Pianella, mentre si procedeva alla sistemazione della nuova rete fognaria della Scuola Primaria, in programma dall’amministrazione comunale di Pianella guidata dal Sindaco Avv. Sandro Marinelli, sono stati rinvenuti: parte delle antiche mura, resti di laterizi, frammenti di ceramica da fuoco, da dispensa, ceramica invetriata, vasi, brocche, tazze, piatti e piccole lampade ad olio appartenenti alla rinascimentale Villa de Felici.

Si tratta di una ulteriore ed importante testimonianza di reperti appartenuti alla suddetta Villa oltre alla statua della Venere oggi collocata nel chiostro del comune di Pianella, ex convento domenicano.

Il Sindaco Marinelli, ricevuta la segnalazione dell’avvenuto ritrovamento, ha doverosamente provveduto a comunicare la notizia alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio d’Abruzzo di Chieti  per una prima visione del materiale rinvenuto.

La Villa de Felici, già appartenente ai la Tolfa,  era un edificio ameno con latomie, uno chalet dal tetto in legno intarsiato e dalle pareti esterne stuccate ed affrescate. C’erano torrette di difesa con finestre a feritoia per gli archibugieri, passaggi sotterranei, serragli per leoni, scimmie, tigri ed altri belve e uccelli esotici.

Il giardino della Villa era ricco di piante e consisteva, in base alla descrizione riportate da Pasquale Castagna (1819-1887) in “ una aranciera, alberi e fiori esotici amarilli, anemoni, dalie, giacinti […].

La villa de Felici era un edificio che si sviluppava in due piani. Come riporta lo storico Vittorio Morelli nel 1944 era occupata da soldati tedeschi. Successivamente alla fine degli anni ’50 fu utilizzata come scuola per mancanza di locali idonei nel paese. L’attuale scuola elementare è stata costruita nel (1963) sulle fondamenta della vecchia Villa cambiandone l’aspetto e la struttura originaria.

Si spera di arrivare prossimamente alla bonificata della piccola area interessata ai ritrovamenti, magari con una segnaletica e alla catalogazione dei manufatti rinvenuti.

Possiamo dire che tali materiali, seppur non assumano un significativo valore archeologico, sicuramente hanno risvegliato nella comunità pianellese il ricordo di quello che un tempo è stato uno splendido gioiello storico-architettonico.

Remo di Leonardo

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