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Confindustria Chieti-Pescara cestina le proposte di D'Alfonso per la Nuova Pescara

Gennaro Zecca: "La Regione è chiamata a fare una legge chiara che ne porti la rapida realizzazione"

| di la redazione
| Categoria: Attualità
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Confindustria Chieti-Pescara, attraverso le parole del Presidente Gennaro Zecca, boccia le proposte di legge sulla Nuova Pescara presentate dal Presidente della Regione Luciano D'Alfonso il 5 febbraio scorso.

Secondo il Presidente Zecca, la fusione non è soltanto una conseguenza, necessaria, della volontà espressa dai cittadini tramite il referendum ma è un atto di fondamentale di razionalizzazione burocratica, politica e amministrativa necessario per permettere il rilancio dell'Abruzzo intero. Proprio per la sua importanza strategica, la fusione deve essere messa in itinere attraverso una legge chiara e di rapida realizzazione.

Le dichiarazioni di Zecca arrivano nel merito della riunione della Commissione che domani deciderà la proposta di legge per la Nuova Pescara da porre alla base dei lavori legislativi.

I numeri dei 3 comuni coinvolti, Pescara, Montesilvano e Spoltore, sono importanti: oltre 190mila abitanti che hanno un'età media di circa 41 anni, 94 chilometri quadrati di estensione sui quali ci sono oltre 20mila imprese che hanno un bilancio di 181 milioni di euro.

Secondo Confindustria, la fusione porterebbe ad un risparimio, soltanto per la gestione politica dell'Ente unico, di circa un milione di euro rispetto alla gestione dei 3 enti separati. Sono di ben altro livello invece, si parla di miliardi di euro, i finanziamenti che arriveranno dallo Stato e dalla Regione; inoltre c'è da considerare la possibilità di derogare al Patto di Stabilità, un'azione che alleggerirebbe sia i cittadini che le imprese che oggi sono vittime delle amministrazioni sanguisughe che, pur di far tornare i conti, aumentano a dismisura la pressione fiscale.

Sul tema fusione interviene anche il dg di Confindustria Chieti-Pescara, Luigi Di Giosaffatte, che "guarda oltre".

Di Giosaffatte, infatti, vede la fusione come un passo necessario per costituire l'Area Metropolitana Chieti Pescara. In soli 645 chilometri quadrati, cioè circa un ventesimo del territorio regionale, l'Area Metropolitana Chieti Pescara raccoglie un terzo della popolazione di tutto l'Abruzzo ed è stata riconosciuta, dall'Unione Europea, come la 22esima Area metropolitana in Italia per requisiti di abitanti ed estensione territoriale.

la redazione

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