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E’ DI PIANELLA L’ATTRICE ILARIA d’URBANO, PROTAGONISTA DEL CORTOMETRAGGIO SUL BULLISMO  “UN GIOCO FRA AMICHE”.

| di Remo Leonardo
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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09/ Settembre 2017

REMO DI LEONARDO

Ilaria d’Urbano, molti ancora la ricordano nel paese quando da ragazza era una appassionata sportiva, figlia della signora Bruna e del compianto e stimato dottore Antonio d’Urbano, apprezzato pittore e poeta di Pianella.

Insieme a Linda Luzzi, Jasmine Giampietro Morandi e Alessandra Sola è attrice protagonista del cortometraggio “Un gioco fra amiche”, 14 minuti dove si raccontano le conseguenze degli atti di bullismo su chi ne è stato vittima.

La loro storia nasce  a Milano nel dicembre 2015, dove le giovani donne si incontrano ad uno stage intensivo di recitazione con il famoso regista toscano Giovanni Veronesi. Per riuscire ad entrare in un clima di empatia, il regista propone a ciascun partecipante di raccontare una propria significativa storia personale.

Una in particolare scuote gli animi: la storia di una ragazzina di sedici anni che tutti i giorni subiva vessazioni dalle sue compagne di classe. Una  robusta ragazzina dai lunghi capelli biondi cui venivano tagliate ciocche di capelli e che doveva sopportare offese pesanti sul suo essere paffuta.

Quando il regista lancia loro la sfida di realizzare un cortometraggio, le quattro giovani donne accettano senza esitazione e con un importantissimo obiettivo: sensibilizzare ad un argomento attuale e delicatissimo qual è il Bullismo.

Il cortometraggio è uscito nel 2016, arrivando terzo al “Prato Film Festival” e selezionato in  altri importanti Film Festival Internazionali, come il Salento Finibus Terrae International Film Festival.

La regia è del Collettivo Videoarte Virale; sceneggiatura, Raffaele Picchio; montaggio, Marco Bartolini; Fotografia, Kirsten Hills; cast, Jasmine Giampietro Morandi, Alessandra Sola, Linda Luzzi, Ilaria d’Urbano.

La storia tratta di quattro giovani donne, amiche ai tempi del liceo che, a distanza di anni, accettano l’invito di Ilaria, affermata proprietaria di un atelier. Tra una risata ed un ricordo di episodi felici, Ilaria, la protagonista che ha organizzato l’incontro, propone alle altre di fare un gioco in onore dei bei tempi: tutte dovranno scrivere un ricordo del passato che più le lega, un rimpianto e un segreto che non hanno mai rivelato. Nonostante l’iniziale diffidenza delle altre tre compagne, il gioco inizia e tutto sembra procedere per il verso giusto fino a quando non giunge il turno di Ilaria e della sua rivelazione.

Nel narrare la storia le produttrici si sono volute concentrare in una forma di bullismo diversa dall’attuale e diffuso cyberbullismo, ma altrettanto violenta e gravida di conseguenze.

Il messaggio che ci viene consegnato, come è stato dichiarato in diverse interviste rilasciate dalle stesse protagoniste, “è che le ferite del bullismo sono perduranti, a volte perpetue e che l’atto di violenza può non fermarsi alla vittima. Può tornare indietro e avvelenare non solo chi quelle violenze le ha subite ma anche chi le ha perpetrate o anche solo chi è stato a guardare, perché sono eventi che possono gravare pesantemente sulla coscienza di un individuo e quindi deformarne anche l’autodeterminazione personale”.

A rendere maggiormente realistico e drammatico questo messaggio è stato senz’altro l’impegno e la bravura artistica delle attrici. In particolare di Ilaria d’Urbano, la quale in merito dice “la recitazione è un lavoro profondo su corpo ed emozioni  che si inserisce nel mio percorso di Vita per renderlo pieno”.

Il cortometraggio sarà distribuito nelle scuole medie inferiori e superiori di Firenze, con l’intervento di figure professionali di riferimento (psicologi); si spera che anche le istituzioni scolastiche del nostro territorio possano beneficiare della visione di questo cortometraggio artistico ed educativo.

Remo Leonardo

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