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"Il mare ispira"; tutto ciò che si può creare con legni, conchiglie e pietre di fiume

A Cappelle sul Tavo è diffusa l'arte di creare con materiali riciclati

| di Alessandra Renzetti
| Categoria: Arte
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Fantasia, maestria e dei buoni materiali trascinati dalla corrente marina sulla spiaggia possono regalare oggetti di grande "valore", soprattutto se questi oggetti sono frutto dell'impegno di chi ha il mare nel cuore, come nel caso di Stefano Caposano, che si avvale di lunghe passeggiate al mare per raccogliere materiali con cui realizzare opere d'arte. Molto noti i suoi minuziosi "trabocchi", creati con legni sottili e dalle forme particolari, impreziositi con conchiglie, pietre e vere reti di pescatori.

Nella sua abitazione di Cappelle sul Tavo però, Caposano, riesce a realizzare non solo quadri e trabocchi ma anche lampade e altri oggetti d'arredo; per questo comune poi non è nuova l'arte di riciclare materiali visti i numerosi laboratori organizzati per i bambini presso la Biblioteca Comunale dalle volontarie: i più piccoli vengono abituati alla bellezza di creare e divertirsi con poco.

"A seconda del tipo di legno che trovo realizzo l'oggetto - spiega Stefano - infatti se un legno è troppo grande non è possibile farne un trabocco e così lo utilizzo per creare altro". 

Dunque, come ammette Caposano, sono indispensabili circa tre ore per creare una lampada, per esempio, ma non è il tempo impiegato per costruire che stupisce quanto la capacità di immaginare che un legno di grossa portata possa diventare un oggetto per casa.

"Al solito mi reco lungomare per passeggiare e mi lascio ispirare - spiega - i materiali per i miei ultimi oggetti li ho presi tra Pescara e Montesilvano; ed è proprio in base al pezzo di legno che raccolgo che poi creo. Non è possibile fare dei trabocchi con legni grossi, il trabocco necessita di legni più sottili e allora, quelli trovati, li ho utilizzati per lampade e piantane. E'impressionante vedere come certi legni abbiano delle forme talmente particolari da poterne fare oggetti che richiamano proprio il paesaggio marino". 

"Non ho impreziosito le lampade, come accade per i trabocchi - conclude Stefano - ma ho solo utilizzato le pietre levigate dal fiume, raccolte proprio lungo il fiume che vengono bucate e legate al legno attraverso fili per ultimare l'oggetto".

 

Alessandra Renzetti

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