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Convegno  e presentazione del libro sulla chiesa longobarda del Ss. Salvatore di Pianella

| di Alessandro Morelli
| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Sabato 3 dicembre, alle ore 10.00, presso la chiesa di S. Antonio Abate di Pianella, si terrà un convegno dal titolo: “VIAGGIO NELLA MEMORIA – La Chiesa longobarda del Ss. Salvatore di Pianella”.
Parteciperanno, oltre alle autorità religiose e civili, anche rappresentanti dell'associazionismo culturale provinciale e locale.
L'incontro è introdotto e moderato da  Alessandro Morelli.
I relatori del convegno: 
Loris di Giovanni (Resp. Prov. Cultura - UNPLI), Segnaletica turistico-monumentale, 1a targa del Ss. Salvatore
Carlo di Francesco, Demolire o non demolire. Questo è il problema
Giancarlo Pelagatti (Italia Nostra), Restaurare, consolidare o demolire?;
Aldo Cicconetti, Relazione tecnica. Le esigenze di recupero della funzione di Piazza Diaz;
Vittorio Morelli, storico, conclusioni.
 
Alla luce degli eventi sismici, che si sono succeduti negli ultimi anni, il tema del convegno è molto attuale e agli interrogativi che oggi si presentano si tenta di dare una risposta.
Il convegno nasce dall'idea di alcuni cittadini che hanno a cuore la tutela dei beni storico-monumentali della comunità pianellese per sensibilizzare ed informare sullo stato attuale  dell'antica Chiesa, proprio nel cuore del centro storico di Pianella.  
La partecipazione di esperti del settore, la collaborazione attiva di numerosi cittadini permetteranno di formulare ipotesi di lavoro per il futuro. Partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione è un tema, oggi, molto importante e discusso.
Per l'occasione, ci sarà la presentazione del volume dal titolo: “La chiesa longobarda del Ss.Salvatore di Patronato Regio in Pianella” di Vittorio Morelli.
L'autore, dopo una lunga ricerca storico-documentale ha riportato, nelle pagine del libro, numerose fonti inedite che hanno permesso di ricostruire alcuni eventi importanti del passato per studiare in maniera approfondita la storia dell'edificio di culto.
 
La chiesa del Ss.Salvatore, spiega lo storico pescarese, “risale all’anno Mille e fu costruita dietro privilegio di Guaimario IV, principe longobardo di Salerno.
Pianella dall’VIII al XII secolo era controllata da famiglie longobarde, a cui il duca Faroaldo di Spoleto, concesse il tenimento di S. Desiderio con la chiesa, la corte, i saliceti, il diritto di pesca e di molitura, gli uomini, le case di S. Desiderio".


"Addirittura - prosegue - il Chronicon Casauriense cita per oltre una decina di volte la Corte di S. Desiderio venduta dal diacono Liutardo alla regina Ermengarda per 1200 soldi equivalenti a due bulle d’oro e ad una sella da cavallo d’argento.
Pianella si trovava geograficamente posta tra i ducati di Spoleto e di Benevento, di cui il fiume Pescara rappresentava il confine il naturale. Ma era solo un confine geografico, superato dai giochi di potere dei monasteri e delle famiglie longobarde.
Con lo smembramento del ducato di Benevento, gran parte dell’Abruzzo meridionale ricadeva sotto il nuovo principato di Salerno, il cui dominio arrivava fino ad Ortona se non oltre. Fino all’arrivo dei Normanni nel XII secolo, le famiglie longobarde detennero il potere economico, grazie ai diritti enfiteutici sulle vaste tenute terriere e alla collaborazione degli abati di Montecassino.
La chiesa del Ss. Salvatore, diventata sede parrocchiale, era al centro del Rione di Colle da Piedi con il Palazzo di Margarita d’Austria, di don Zopito de Felici, barone di Rosciano, dei Sabucchi, latifondisti con oltre mille ettari di terreno; il rione era un viavài di contadini, di artieri, che si accalcavano nel periodo della trebbiatura, della vendemmia e della raccolta delle olive, con carri, muli, asini, che dalle campagne risalivano in paese, trasportando i prodotti della terra.
Nel XVII secolo, con risoluzione parlamentaria, venne deliberato l’ampliamento della chiesa, col successivo stile artistico del barocco e dotazione di quadri, di statue, di altari
”.


Nel libro, oltre alle numerose illustrazioni, sono presenti  richiami alle tradizioni religiose di Pianella, legate anche alla tradizione contadina.

Il venerdì, nella piazza del rione del Ss. Salvatore, intitolata “piazza Diaz” negli anni Venti, si teneva il famoso “mercato dei polli” e veniva esposto fino alle ore dieci il vessillo comunale, per consentire ai locali di acquistare un po' di tutto a prezzo calmierato; dopo quell’ora potevano acquistare i commercianti.
Interessante è ricordare come, in passato, agli inizi di dicembre si svolgesse a Pianella, la Festa di S. Falco, a ricordo delle feste pagane del solstizio d’inverno; la festa si concludeva, nel centro storico, con la gara delle pignatte col galluccio (simbolo della luce), posto all’interno di un contenitore, che i giovani bendati dovevano rompere con una mazza; infine la festa si concludeva, in alcune occasioni, col palo della cuccagna.

Un grande ringraziamento è rivolto a Padre Giuseppe Grussu, parroco di Pianella, per la sensibilità dimostrata e la preziosa collaborazione.
 

Alessandro Morelli

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